Banner Tram di Torino
STABILIMENTO GERBIDO

DESCRIZIONE

Inaugurato nel giugno del 1982, il deposito Gerbido si sviluppa attualmente su di un'area complessiva di 100.000 m2 circa di cui 30.000 m2 di superficie coperta, 54.000 m2 di superficie scoperta e circa 16.000 m2 del magazzino degli impianti fissi.. Le opere edili ed impiantistiche sono state completate in poco più di due anni ed il costo complessivo è stato di 9,6 milioni di Euro. Intorno al Gerbido orbitano circa 840 persone, suddivise in 700 autisti, 100 operai e 40 addetti.
Con la costruzione di questo deposito, resasi necessaria a fronte dei programmi di sviluppo e razionalizzazione del trasporto metropolitano, giova ricordare la soluzione degli inconvenienti derivanti dall'insufficienza di capienza dei preesistenti depositi, in particolare l'ingombro nelle ore notturne (oltre un centinaio di autobus dovevano essere parcheggiali sul suolo pubblico, con proteste da parte dei privati cittadini per l'utilizzazione di piazze e vie pubbliche per la sosta notturna degli stessi) e l'impegno, non razionale, del personale operante di notte, per i trasferimenti e la preparazione del servizio.
Oltre ad aver ripristinato accettabile proporzione fra superficie disponibile e numero di veicoli il deposito Gerbido è stato caratterizzato, fin dalle origini progettuali, dalla possibilità di svolgere una funzione ausiliaria sempre più importante all'Officina Centrale dell'ATM/GTT per lavori più specializzati di manutenzione autobus quali sostituzione complessivi pesanti, esecuzione di interventi di meccanica, elettrici, di carrozzeria e di verniciatura di un certo impegno. Nel corso degli anni l'officina del Gerbido è cresciuta d'importanza ed oggi viene utilizzata non solo per i mezzi ricoverati al Gerbido, ma per tutti i mezzi della flotta GTT. Con l'installazione di sensori per la segnalazione e di sistemi per l'areazione dei locali in caso di perdite di gas, l'officina può intervenire anche sui mezzi CNG. La volatilità del metano (al contrario del GPL, più pesante dell'aria), ha permesso una più facile integrazione dei mezzi CNG al resto dei veicoli a gasolio, essendo meno complessi i sistemi per la messa in sicurezza degli impianti.
Originariamente dimensionato per 300 autobus, su una superficie di 53.600 m2 stato successivamente ampliato, in diverse fasi, con aree di parcheggio all'aperto, aree per i distributori di metano e per la sperimentazione dell'idrogeno. Attualmente ricovera 288 mezzi, di cui oltre la metà alimentata a metano. Il deposito ospita anche tutti i veicoli NCC della divisione extraurbana, in quanto lo spazio disponibile a Fiocchetto (sede dell'extraurbano) è molto limitato.
A fianco del deposito, successivamente all'acquisto dei primi mezzi CNG, è stato costruito uno dei primi impianti di distribuzione del metano in Italia, distributore che inizialmente ha servito solo i mezzi del deposito e successivamente è stato aperto anche al pubblico. Prima della costruzione di questo impianto, tutti i mezzi a gas dovevano giornalmente recarsi nella zona nord di Torino per fare rifornimento, con conseguente spreco di tempo e carburante. Attualmente il Gerbido ricovera anche il primo bus ad idrogeno d'Italia; la sperimentazione delle "Fuel Cell" si è conclusa con risultati incerti: se da un lato il mezzo ha emissioni nulle, sia il costo dell'idrogeno che lo spreco di energia necessario per produrlo, rendono allo stato attuale difficile un uso di tali mezzi su larga scala. Al contrario il metano si è rivelato essere un sistema decisamente affidabile e performante.

L'impianto di rifornimento del metano

La gestione dell'impianto di rifornimento del metano, sia per i privati che per il deposito, è affidata alla società MET. MET nasce nel giugno 2001 ed è una società posseduta per l'80% da GTT e per il 20% da Thecla; le attività di MET riguardano la progettazione e le costruzione di impianti per la distribuzione del metano (ed altri carburanti), commercio di metano, gestione di depositi, officine e qualunque altro aspetto correlato ai veicoli alimentati a metano. MET ha già realizzato impianti a metano a Padova, Novara oltre a quello del Gerbido e del Vanchiglia a Torino. L'impianto del Gerbido è stato inaugurato il 5 dicembre 2005 (sebbene già da aprile i mezzi GTT potevano rifornirsi) ed è la stazione di rifornimento a metano più grande d'Italia. Questo impianto è diviso in due parti: una destinata al pubblico ed una destinata al rifornimento degli autobus di GTT. Quest'ultima stazione dispone di 4 compressori che possono rifornire fino a 6 bus contemporaneamente, caricando le bombole (8 sugli autobus, 10 sugli autosnodati) fino alla pressione di 220 bar. Un mezzo si trova in riserva se la pressione scende a 50 bar (sebbene tale valore non sia veritiero su tutti i mezzi: alcuni riescono a viaggiare anche con pressioni inferiori; trattandosi di un gas, i valori della temperatura ambientale incidono parecchio sul comportamento del metano). Ciascun compressore dispone a sua volta di 2 "satelliti", le colonnine da cui diparte il tubo per il rifornimento. I mezzi GTT sono dotati su entrambe le fiancate di innesti per la pompa del rifornimento: si tratta di una peculiarità presente solo a Torino, espressamente chiesta da GTT per facilitare i compiti di rifornimento. In base alla pressione con cui il mezzo si presenta, un rifornimento può durare fino a circa 15 minuti. Solitamente il rifornimento dei bus avviene durante le ore notturne, in concomitanza della chiusura dell'impianto aperto al pubblico, onde poter disporre di tutta la pressione disponibile.

GALLERIA FOTOGRAFICA


 Panoramica della facciata del deposito su via Gorini.


 Vista laterale del deposito


 Il primo cancello laterale...


 ...ed il secondo cancello laterale.


Vista dell'esterno dell'officina degli autobus.


 Nella parte posteriore del Gerbido, vi è una zona adibita a deposito di traversine tranviarie.


 Vista dell'impianto di rifornimento dell'idrogeno con il bus ad idrogeno!
Ora questo impianto è stato smantellato.


 Immagine della stazione di rifornimento per i bus a metano.


 Particolare della pompa del carburante (detta "satellite").


 Immagine dei locali macchina delle stazioni di rifornimento del metano.


Questa è la stazione di rifornimento a metano aperta al pubblico come una normale stazione di servizio.


 In quest'area sorgerà il termovalorizzatore, i lavori di sbancamento sono già a buon punto.

AUTOBUS E AUTOSNODATI (URBANI E SUBURBANI) RIMESSATI (al 1.4.2014)

35 x 491.12 

140 x 491.12 CNG 

45 x Citelis

 52 x 491.18 CNG

 4 x Minibus A50

 16 x Citelis 18m

PRINCIPALI LINEE GESTITE (al 1/9/2014)

 

2 (2)
5 - 5/
12
14

17 - 17/
18 (3)
33

34
36
37
38

40
44
55
(2)
58
58/
63
63/
71
74
CO1
OB1

(1) linea gestita in collaborazione con il San Paolo
(2) linea gestita in collaborazione con il Tortona
(3) linea gestita in collaborazione con il Nizza