Si parla negli ultimi tempi del futuro del TPL a Torino, del futuro del servizio erogato dal GTT oltre alle ipotesi di privatizzazioni e gare. Cerchiamo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza fornendo i riferimenti normativi e lasciando da parte le speculazioni. Mettetevi comodi perché l’articolo è lungo e i rimandi a documenti esterni, tanti.
Continua a leggere »
Dal 1° dicembre la linea 63/ modifica e prolunga il suo percorso circolare fino alla zona ospedali. Nulla di eccezionale se non fosse per il ritorno del TPL nel sottopasso del Lingotto! La linea 1 tranviaria transitò nel sottopasso del Lingotto dal 1953 al 1973, anno in cui il sottopasso fu prolungato e ristrutturato e la linea 1 traslocò in via Passo Buole. A 52 anni di distanza ritorna una linea, questa volta bus, nel sottopasso.
In attesa di scattare qualche immagine del 63/ nel sottopasso, ecco una rara immagine di un tram di linea 1 in uscita dalla rampa della vecchia galleria.
Sempre da dicembre si tornerà al passato anche per la linea 3 che riprenderà il suo percorso fino a piazza Hermada. Ma a lei si dedicherà un articolo a parte.
Il tratto a sud della linea 63/ resta invece invariato:
Il Comune di Torino ha battuto cassa a Roma per poter finanziare sei progetti legati al trasporto pubblico cittadino. La domanda presentata al MIT riguarda il reperimento di risorse per il finanziamento di interventi destinati al trasporto rapido di massa, per una spesa prevista di oltre un miliardo e 236 milioni di Euro. Vediamo nel dettaglio i sei progetti:
- acquisto di 12 treni VAL nuova generazione (con sistema di segnalamento digitale: i treni BOA, foto in alto) per la tratta Fermi-Cascine Vica (valore 208.350.000 Euro)
- estensione della linea 1 da Cascine Vica a Rivoli (311.570.000 Euro)
- realizzazione del secondo lotto funzionale della linea 2, più due treni (Porta Nuova-Politecnico, valore 365.900.000 Euro)
- acquisto di 50 nuovi tram per le linee 15 e 16 (150.000.000 Euro)
- rifacimento dell’armamento della linea 3 nella tratta Vallette-corso Svizzera (valore 61.570.000 Euro)
- rifacimento dell’armamento per la futura linea 12 lungo le vie Madama Cristina, Nizza e Passo Buole (valore 66.610.000 Euro)
Gli ultimi tre progetti sono quelli più interessanti per la rete tram. L’acquisto di 50 nuovi tram significherebbe la sostituzione delle vetture serie 5000 (tutte o in parte) e il completo rinnovamento del parco tranviario. Ma ogni luce nasconde un’ombra… parlare di nuovi tram per la linea 15 significa ammettere che non ci sarà il prolungamento della linea verso Grugliasco che avrebbe permesso la realizzazione di un nuovo capolinea, più ampio, per accogliere i 28 metri dei tram HitachiRail. Si sottintende anche che la dimensione dei nuovi tram sarà di circa 20 metri di lunghezza complessiva, unica dimensione che permetterebbe la sosta in via Brissogne senza modifiche di percorso. E i nuovi tram potrebbero essere larghi solo 2,3 metri, dimensione massima per poter transitare sul ponte della Gran Madre e in via Fabrizi. La linea 13 non è citata ma se i nuovi tram fossero più larghi, la dismissione delle 5000 non potrebbe essere completa proprio perché si tratta degli unici tram a pianale ribassato che possono prestare servizio su questa linea.
Il rinnovo della tratta della linea 3 tra Vallette e il Martinetto è necessario perché i binari furono posati nel 1982 e sono giunti a fine vita, ma finché piazza Baldissera non sarà ripristinata e non sarà riaperto il binario di via Stradella, non si può interrompere il transito tram perché significherebbe l’isolamento dell’ampio deposito Venaria.
L’ultimo progetto è una novità. Si parla della linea 12 il cui percorso è stato ripensato sull’asse di via Rossini/Accademia Albertina/Madama Cristina per sopperire alla mancanza della linea 18 tram e l’idea di prolungare il tragitto fino a p.le Caio Mario è un’ammissione indiretta dell’errore dell’eliminazione di questo importante tram. Sbagliare è umano, rimediare agli errori è onorevole.
Il volantino in difesa della linea 8 apparso a San Mauro nei giorni scorsi potrebbe partecipare senza ombra di dubbio al gruppo “Mentire di fronte alle spunte blu“. Come mai? Perché l’amministrazione comunale di San Mauro è stata la richiedente di una rivisitazione della linea 8 in cambio del ritorno della linea 57. Un articolo al vetriolo del giornale La Voce sbugiarda tutte le dichiarazioni del sindaco (PD) Guazzora, facendo anche notare ciò che è riportato nel piano della nuova rete (https://tramditorino.it/voci/?p=5224) che poi, a guardare bene i bandi di gara, era tutto alla luce del sole già dallo scorso febbraio: https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Cambiare idea è naturale, soprattutto se si ritiene di aver fatto un errore, non c’è nulla di male essendo umani. Voler invece far credere di essere caduti dal pero, denota solo sfacciataggine. Ma le persone non sono così ingenue, i documenti parlano chiaramente:
Sarà interessante vedere come andrà a finire la vicenda.
Presentato oggi in conferenza stampa il progetto degli investimenti per il trasporto pubblico di Torino nel periodo 2023-2027. Cancellata del tutto la parola “rivoluzione”, ora si punta al trasporto “su rotaia, elettrico e con nuovi veicoli”.
Prima di entrare nei dettagli, che sono tanti, sintetizziamo con una carta le previste linee di forza principali:
Linea 1 metropolitana prolungata a Cascine Vica
Linea 2 BRT limitata in piazza Sofia
Linea 3 tram ripristinata in piazza Hermada, già dal 2023
Linea 4 dotata di anello a Falchera per i nuovi tram (ma anche per qualunque vettura monodirezionale), dal 2024
Linea 5 Express
Linea 8 BRT limitata in piazza Sofia (praticamente torna ad essere 18)
Linea 10 riportata in via Massari e gestita anche nei festivi, dal 2025
Linea 12 sul percorso Stadium-corso Spezia riutilizzando i binari del 18 in via Rossini/Accademia/Madama Cristina
Linee 13 gestita tram anche nei festivi
Linea 15 prolungata a Grugliasco, dal 2027
Linea 16 invariata
Linee 35, 42, 55, 56, 68 e 72 elettriche (quest’ultima limitata a Porta Susa)
Non rientrano nella cartina anche altre modifiche di maggiore imminenza. Sui BRT avevamo già presentato il bando pubblico uscito quasi 2 mesi fa: https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Nel parlare del rinnovo del parco spicca l’affermazione che le 2800 verranno dismesse, due si confermano per il parco veicoli storici mentre 10 dovrebbero restare come riserva.
Parleremo prossimamente di tutto quello che è stato presentato in conferenza stampa.
Dal 1° luglio 2022 la linea 34 torna al capolinea di via Ventimiglia. La modifica, annunciata lo scorso febbraio dall’assessore Foglietta, è attuata per servire meglio la zona ospedali e l’idea iniziale prevedeva l’arretramento del 74 per limitare sovrapposizioni nelle linee (e quindi nella produzione kilometrica). Ma nelle ultime settimane sono state forti le proteste in via Genova (e meno in via Nizza) per l’assenza di linee superficiali a sud di via Vinovo: per tale motivo, per venire incontro a tali richieste, la linea 34 viene riportata in via Ventimiglia passando però da via Genova e via Nizza. In via Nizza già dallo scorso maggio era stato riportata la linea 8 e pertanto dal prossimo primo luglio l’intero percorso della metropolitana da piazza Carducci a piazza Bengasi sarà coperto da linee superficiali nella direzione fuori città: da piazza Carducci a via Biglieri dalle linee 8, 17 e 17/, poi da via Biglieri a via Passo Buole dalle linee 8 e 34 mentre nell’ultimo tratto solo più dalla linea 34 (non consideriamo le linee speciali 24 e 93/ che effettuano 3 corse al giorno).
Le richieste dei residenti in via Genova sono comunque comprensibili perché il dire “c’è la metro in via Nizza” significa semplificare eccessivamente la problematica della viabilità della zona. Proprio qualche settimana fa avevamo pubblicato un lungo approfondimento sul discorso della metropolitana in via Nizza e del perché non è stato possibile togliere il servizio di superficie come invece fatto in altri tratti della linea 1.
A questo punto, vista la presenza di molteplici linee in superficie, soprattutto in via Genova, sarebbe logico il ritorno del tram da corso Maroncelli a piazza Carducci: una linea tram (i binari ci sono e sono quasi tutti attivi) al posto di tante linee di inquinanti autobus!
Come promesso alcuni giorni fa, dedichiamo un articolo di approfondimento alla questione viaria delle vie Nizza e Genova. L’articolo è molto lungo per quanto si sia cercato di riassumere gli argomenti senza divagazioni. Il tutto nella pagina successiva… Continua a leggere »
A 40 anni esatti dal fatidico 2 maggio 1982, data di entrata in esercizio della storica “Rete ’82”, nuovi cambiamenti ridisegnano il trasporto pubblico di Torino. Ovviamente le due cose non sono neppure paragonabili, hanno in comune solo la data di applicazione, tuttavia ci sono una serie di novità alquanto interessanti.
Partendo dalle modifiche, queste sembrano un annullamento (sui pc Windows realizzato con i tasti “Control” + “Z”) degli ultimi provvedimenti attuati dalla precedente amministrazione. La linea 8 si prolunga in piazzale Caio Mario, riprendendo pienamente il percorso della vecchia linea 18, con il prolungamento fino a San Mauro; il capolinea in via Ventimiglia, lasciato dall’8, torna nelle mani del 17 e del 17/. Il 63/, prolungato fino in piazza Carducci, viene tagliato alla stazione Lingotto.
Maggio porta però anche altre novità. L’incorporazione di Ca.Nova da parte di Gtt viene completata con l’effettivo assorbimento delle linee gestite dall’ex vettore di Moncalieri. Dal nuovo mese le linee 34, 35N, 39, 40, 41, 43, 48, 80, 81, 82, 83, OB1 e 1N usciranno dal deposito Gerbido, mentre saranno assegnate al deposito Tortona le linee 21, 53, 54, 70, 73, 78, 79 e VE2. I veicoli in possesso a Ca.Nova saranno probabilmente usati in via prioritaria su queste linee, ma non è assolutamente escluso che possano finire altrove, così come non sarà impossibile vedere i veicoli di Gtt, anche i più nuovi Conecto, su queste linee.
La Giunta comunale ha approvato oggi il progetto di fattibilità tecnico-economica per il prolungamento del tram 12 all’Allianz Stadium e il recupero della trincea ferroviaria Torino-Ceres. Continua a leggere »
Con l’11 luglio si chiude una storia durata 39 anni. La “moderna” linea 18 nasce il 2 maggio 1982 dall’unione dei percorsi delle linee 1 (a sud da corso Settembrini a corso Regina Margherita) e 8 (a nord da corso Regina Margherita a piazza Abba), tanto che la promozione delle nuova linea era affidata ad un’equazione poco matematica ma molto d’effetto: 1+8=18. La linea è una delle più importanti della rete poiché collega gli stabilimenti di Fiat Mirafiori. Per servire gli operai Fiat, nelle ore di cambio turno, al 18 si affiancano anche le linee speciali 91/, 92/ e 93/. Continua a leggere »














