Linea 2 BRT

Tpl

Dal 10 settembre la linea 2 sarà gestita integralmente con veicoli elettrici BRT (Bus Rapid Transit). Alt… Si definisce bus rapid transit (BRT), bus a rapido transito o anche trasporto rapido tramite autobus un sistema di trasporto di massa che utilizza la tecnologia degli autobus che viaggiano su corsie preferenziali apposite con lo scopo di aumentare la rapidità del trasporto su gomma tradizionale raggiungendo prestazioni assimilabili a quelle di una metropolitana classica.

Non è sufficiente coprire due ruote con delle carene e piazzare un parabrezza più curvo per avere un sistema BRT. BRT di fatto è un insieme di infrastrutture composte da autobus, corsie preferenziali, asservimento semaforico, maggiori velocità grazie a fermate a raso, maggiormente distanziate, con biglietteria a terra… Continua a leggere »

Falchera: tutto pronto

Lavori, Linea 4, Tpl

In questi giorni si sta effettuando il pre-esercizio sulla tratta tra piazza Derna e Falchera in vista della riapertura della linea per lunedì 14 settembre. Domani, 9 settembre alle 16.30 si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del nuovo capolinea alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore Chiara Foglietta e altre autorità. La limitazione della linea in piazza Derna è durata poco più di un anno (dal 25 agosto 2025) e per la prima volta ci sarà una inaugurazione a Falchera, venti anni dopo l’arrivo del primo tram. Nell’aprile 2006 l’esercizio della linea iniziò in sordina senza alcuna cerimonia. Si rimedierà un ventennio dopo, probabilmente sotto la pioggia.

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In consegna anche i bus BRT

Bus, Tpl

Avvistati anche i primi autosnodati serie 9700 elettrici denominati “BRT” in quanto dovrebbero offrire un servizio di rango maggiore rispetto ai normali 18 metri. In sé il veicolo è identico al suo omologo eway 18 metri salvo un parabrezza più tondeggiante e delle carene sulle ruote. Su prestazioni, capienza e caratteristiche tecniche nulla cambia dai normali autobus elettrici. Si tratta di 28 esemplari che saranno impegnati sulla linea 2. A proposito della linea 2, in un post precedente si era presentato il nuovo capolinea di piazza Sofia mentre a sud in via Corradino la situazione è un po’ più arretrata con i lavori ancora nelle fasi finali.

Altre nuove postazioni per la ricarica al capolinea le troviamo in via Artom (foto sotto) e in piazzale Caio Mario (ultima immagine) dove è presente anche l’auto della vigilanza privata. In via Artom le postazioni sono finite, in piazzale Caio Mario invece è molto più arretrata.

Le ultime voci portano a metà giugno l’avvio delle ricariche ai capilinea.

Nuove postazioni ricarica in piazza Sofia

Lavori, Tpl

In piazza Sofia sono stati completati i lavori di posa delle nuove postazioni di ricarica per gli autobus 18 metri elettrici. Sono state installate 4 postazioni per permettere ai veicoli delle linee 18 e 2 di ricaricare durante la sosta. La linea 2 verrà qui attestata mentre in via Ponchielli probabilmente resteranno solo alcune corse scolastiche. L’avvio dell’esercizio è previsto per il mese di giugno. Le postazioni di ricarica sono presenti anche nei capilinea opposti ovvero in piazzale Caio Mario e via Corradino. In basso una grafica della possibile nuova linea 2.

Ulteriori postazioni di ricarica sono in fase di completamento a Porta Susa (linea 72), via Artom (linea 35) e via Marsigli (linea 42): in questi casi manca la postazione al capolinea opposto dove è probabile che i tempi di sosta vengano quasi azzerati onde poter sostare il più a lungo possibile sotto alla presa di ricarica.

Il servizio “in house”

Gtt, Tpl

Si parla negli ultimi tempi del futuro del TPL a Torino, del futuro del servizio erogato dal GTT oltre alle ipotesi di privatizzazioni e gare. Cerchiamo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza fornendo i riferimenti normativi e lasciando da parte le speculazioni. Mettetevi comodi perché l’articolo è lungo e i rimandi a documenti esterni, tanti.
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Ritorno al passato

Storia, Tpl

Dal 1° dicembre la linea 63/ modifica e prolunga il suo percorso circolare fino alla zona ospedali. Nulla di eccezionale se non fosse per il ritorno del TPL nel sottopasso del Lingotto! La linea 1 tranviaria transitò nel sottopasso del Lingotto dal 1953 al 1973, anno in cui il sottopasso fu prolungato e ristrutturato e la linea 1 traslocò in via Passo Buole. A 52 anni di distanza ritorna una linea, questa volta bus, nel sottopasso.

In attesa di scattare qualche immagine del 63/ nel sottopasso, ecco una rara immagine di un tram di linea 1 in uscita dalla rampa della vecchia galleria.

Sempre da dicembre si tornerà al passato anche per la linea 3 che riprenderà il suo percorso fino a piazza Hermada. Ma a lei si dedicherà un articolo a parte.

Il tratto a sud della linea 63/ resta invece invariato:

6 progetti in cerca di finanziamento

Lavori, Metropolitana, Tpl, Tram

Il Comune di Torino ha battuto cassa a Roma per poter finanziare sei progetti legati al trasporto pubblico cittadino. La domanda presentata al MIT riguarda il reperimento di risorse per il finanziamento di interventi destinati al trasporto rapido di massa, per una spesa prevista di oltre un miliardo e 236 milioni di Euro. Vediamo nel dettaglio i sei progetti:

  1. acquisto di 12 treni VAL nuova generazione (con sistema di segnalamento digitale: i treni BOA, foto in alto) per la tratta Fermi-Cascine Vica (valore 208.350.000 Euro)
  2. estensione della linea 1 da Cascine Vica a Rivoli (311.570.000 Euro)
  3. realizzazione del secondo lotto funzionale della linea 2, più due treni (Porta Nuova-Politecnico, valore 365.900.000 Euro)
  4. acquisto di 50 nuovi tram per le linee 15 e 16 (150.000.000 Euro)
  5. rifacimento dell’armamento della linea 3 nella tratta Vallette-corso Svizzera (valore 61.570.000 Euro)
  6. rifacimento dell’armamento per la futura linea 12 lungo le vie Madama Cristina, Nizza e Passo Buole (valore 66.610.000 Euro)

Gli ultimi tre progetti sono quelli più interessanti per la rete tram. L’acquisto di 50 nuovi tram significherebbe la sostituzione delle vetture serie 5000 (tutte o in parte) e il completo rinnovamento del parco tranviario. Ma ogni luce nasconde un’ombra… parlare di nuovi tram per la linea 15 significa ammettere che non ci sarà il prolungamento della linea verso Grugliasco che avrebbe permesso la realizzazione di un nuovo capolinea, più ampio, per accogliere i 28 metri dei tram HitachiRail. Si sottintende anche che la dimensione dei nuovi tram sarà di circa 20 metri di lunghezza complessiva, unica dimensione che permetterebbe la sosta in via Brissogne senza modifiche di percorso. E i nuovi tram potrebbero essere larghi solo 2,3 metri, dimensione massima per poter transitare sul ponte della Gran Madre e in via Fabrizi. La linea 13 non è citata ma se i nuovi tram fossero più larghi, la dismissione delle 5000 non potrebbe essere completa proprio perché si tratta degli unici tram a pianale ribassato che possono prestare servizio su questa linea.
Il rinnovo della tratta della linea 3 tra Vallette e il Martinetto è necessario perché i binari furono posati nel 1982 e sono giunti a fine vita, ma finché piazza Baldissera non sarà ripristinata e non sarà riaperto il binario di via Stradella, non si può interrompere il transito tram perché significherebbe l’isolamento dell’ampio deposito Venaria.
L’ultimo progetto è una novità. Si parla della linea 12 il cui percorso è stato ripensato sull’asse di via Rossini/Accademia Albertina/Madama Cristina per sopperire alla mancanza della linea 18 tram e l’idea di prolungare il tragitto fino a p.le Caio Mario è un’ammissione indiretta dell’errore dell’eliminazione di questo importante tram. Sbagliare è umano, rimediare agli errori è onorevole.

Mentire di fronte alle spunte blu

Bus, Tpl

Il volantino in difesa della linea 8 apparso a San Mauro nei giorni scorsi potrebbe partecipare senza ombra di dubbio al gruppo “Mentire di fronte alle spunte blu“. Come mai? Perché l’amministrazione comunale di San Mauro è stata la richiedente di una rivisitazione della linea 8 in cambio del ritorno della linea 57. Un articolo al vetriolo del giornale La Voce sbugiarda tutte le dichiarazioni del sindaco (PD) Guazzora, facendo anche notare ciò che è riportato nel piano della nuova rete (https://tramditorino.it/voci/?p=5224) che poi, a guardare bene i bandi di gara, era tutto alla luce del sole già dallo scorso febbraio: https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Cambiare idea è naturale, soprattutto se si ritiene di aver fatto un errore, non c’è nulla di male essendo umani. Voler invece far credere di essere caduti dal pero, denota solo sfacciataggine. Ma le persone non sono così ingenue, i documenti parlano chiaramente:

Sarà interessante vedere come andrà a finire la vicenda.

Nuovo Trasporto Torino

Gtt, Tpl

Presentato oggi in conferenza stampa il progetto degli investimenti per il trasporto pubblico di Torino nel periodo 2023-2027. Cancellata del tutto la parola “rivoluzione”, ora si punta al trasporto  “su rotaia, elettrico e con nuovi veicoli”.

Prima di entrare nei dettagli, che sono tanti, sintetizziamo con una carta le previste linee di forza principali:

Linea 1 metropolitana prolungata a Cascine Vica
Linea 2 BRT limitata in piazza Sofia
Linea 3 tram ripristinata in piazza Hermada, già dal 2023
Linea 4 dotata di anello a Falchera per i nuovi tram (ma anche per qualunque vettura monodirezionale), dal 2024
Linea 5 Express
Linea 8 BRT limitata in piazza Sofia (praticamente torna ad essere 18)
Linea 10 riportata in via Massari e gestita anche nei festivi, dal 2025
Linea 12 sul percorso Stadium-corso Spezia riutilizzando i binari del 18 in via Rossini/Accademia/Madama Cristina
Linee 13 gestita tram anche nei festivi
Linea 15 prolungata a Grugliasco, dal 2027
Linea 16 invariata
Linee 35, 42, 55, 56, 68 e 72 elettriche (quest’ultima limitata a Porta Susa)

Non rientrano nella cartina anche altre modifiche di maggiore imminenza. Sui BRT avevamo già presentato il bando pubblico uscito quasi 2 mesi fa: https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Nel parlare del rinnovo del parco spicca l’affermazione che le 2800 verranno dismesse, due si confermano per il parco veicoli storici mentre 10 dovrebbero restare come riserva.
Parleremo prossimamente di tutto quello che è stato presentato in conferenza stampa.

La linea 34 torna in via Ventimiglia

Tpl

Dal 1° luglio 2022 la linea 34 torna al capolinea di via Ventimiglia. La modifica, annunciata lo scorso febbraio dall’assessore Foglietta, è attuata per servire meglio la zona ospedali e l’idea iniziale prevedeva l’arretramento del 74 per limitare sovrapposizioni nelle linee (e quindi nella produzione kilometrica). Ma nelle ultime settimane sono state forti le proteste in via Genova (e meno in via Nizza) per l’assenza di linee superficiali a sud di via Vinovo: per tale motivo, per venire incontro a tali richieste, la linea 34 viene riportata in via Ventimiglia passando però da via Genova e via Nizza. In via Nizza già dallo scorso maggio era stato riportata la linea 8 e pertanto dal prossimo primo luglio l’intero percorso della metropolitana da piazza Carducci a piazza Bengasi sarà coperto da linee superficiali nella direzione fuori città: da piazza Carducci a via Biglieri dalle linee 8, 17 e 17/, poi da via Biglieri a via Passo Buole dalle linee 8 e 34 mentre nell’ultimo tratto solo più dalla linea 34 (non consideriamo le linee speciali 24 e 93/ che effettuano 3 corse al giorno).

Le richieste dei residenti in via Genova sono comunque comprensibili perché il dire “c’è la metro in via Nizza” significa semplificare eccessivamente la problematica della viabilità della zona. Proprio qualche settimana fa avevamo pubblicato un lungo approfondimento sul discorso della metropolitana in via Nizza e del perché non è stato possibile togliere il servizio di superficie come invece fatto in altri tratti della linea 1.

A questo punto, vista la presenza di molteplici linee in superficie, soprattutto in via Genova, sarebbe logico il ritorno del tram da corso Maroncelli a piazza Carducci: una linea tram (i binari ci sono e sono quasi tutti attivi) al posto di tante linee di inquinanti autobus!

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