Apr 26 19

Trascorse esattamente 4 settimane dall’ultimo reportage (21 marzo), il cantiere di Falchera si presenta con una serie di novità di buon auspicio per una prossima conclusione dei lavori. Innanzitutto tutti i binari sono stati posati. Il vecchio impianto con la forbice è stato rimosso ed è rimasto esclusivamente lo scambio per il binario di scarto. La vecchia linea aerea è stata rimossa e la nuova palificazione in parte è stata già posata.

Il cemento colato tra le traversine è in fase di essicazione prima di poter accogliere lo strato di asfalto per permettere il transito ai veicoli lungo via dei Tigli, attualmente chiusa. L’area di capolinea dovrebbe invece restare con uno strato inerbito, come era in precedenza. Ulteriori immagini nella pagina successiva.


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Apr 26 08

Si rivede in piazza Sofia il carro torre per i lavori alla linea aerea, ma questa volta non per smantellare, bensì per riparare i danni causati dal vento e dai rami delle piante ai tiranti dei cavi del 600V. La speranza di rivedere lì un tram non muore mai.
Mar 26 22

Sono trascorsi una decina di giorni dall’ultimo sopralluogo a Falchera ed eccoci di ritorno per vedere l’avanzamento dei lavori. La primissima verifica riguarda il curioso mezzo metro di binario mancante sulla curva che è stato inserito ed ora il binario è completo. Ci sono dei punti delle transenne ancora da posizionare ma nel complesso la conclusione è vicina.


Procedendo verso il capolinea il binario si interrompe e lascia spazio alla soletta di cemento realizzata negli scorsi giorni. L’area di capolinea è ancora priva di binari ma è ben riconoscibile il futuro assetto dei binari con il binario di scarto sulla destra. Sarà da capire dove verrà esattamente posizionato il capolinea effettivo e quale sarà la movimentazione dei tram rispetto al secondo binario (se sarà usato solo per vetture guasti, sorpassi oppure se permetterà l’attestamento indistinto come ad esempio avviene al capolinea del 15 a Sassi). Altre immagini nella pagina successiva.

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Mar 26 10

Sono in arrivo anche i bus elettrici Iveco da 18 metri, i “fratelli maggiori” degli Eway già in servizio da diversi mesi. Rispetto alle versioni da 12 metri questi autobus sono dotati di un pantografo per la ricarica al capolinea (si intravede nella foto), essenziale per poter svolgere servizio. L’immissione in servizio dovrebbe avvenire alla conclusione dei cantieri per le stazioni di ricarica, attualmente in costruzione presso i capilinea di corso Bolzano (foto in basso), piazza Sofia, via Artom e poi a seguire via Corradino, p.le Caio Mario e ospedale Martini.

Nel cartello non sono indicati né inizio né fine dei lavori, lasciando agli umarell la stima della durata dei lavori.
Uno schema della futura rete è raffigurato nell’immagine qui in basso e tratta da una presentazione dell’aprile 2023:

Saltano all’occhio i prolungamenti del 4 a sud, del 15 a ovest, la linea 12, il ritorno del 10 e l’anello di Fachera (queste ultime due cose uniche finora in realizzazione).
Feb 26 24

Ecco le ultimissime immagini della linea aerea di piazza Sofia. Nella giornata odierna sono iniziati i lavori di smantellamento per fare spazio agli impianti di ricarica delle batterie dei futuri bus da 18 metri che prenderanno il posto degli attuali mezzi marcati Mercedes. Praticamente si passerà dalle stelle (Mercedes) alle … vabbé, è chiaro.
L’arrivo del carro torre GTT ha avviato i lavori di prima mattina che sicuramente andranno avanti anche nei prossimi giorni, essendo necessario rimuovere non solo il cavo di contatto ma anche tutta la tiranteria che tiene in posa la linea aerea.

Dopo una giornata di lavoro restano solo più alcuni spezzoni di cavo collegati ai tiranti e tanto tanto rammarico per un bene comune gettato alle ortiche in nome di un vento simil-ecologista.


Se la mobilità elettrica è ecologica da oltre 150 anni, non altrettanto si può dire del ciclo di produzione delle batterie che tanta spinta hanno ricevuto negli ultimi anni. Basta fare qualche ricerca per capire che il reperimento di queste risorse rare è causa di devastazione ambientale, sfruttamento di popolazioni e guerre per il controllo delle aree più ricche di elementi.
https://www.greenme.it/energia/estrazione-del-litio/
La guerra ucraina per il litio
Effetti ecologici dell’estrazione del litio nel Salar de Uyuni: arsenico fino a 1400 volte oltre i limiti
https://www.focsiv.it/mappatura-degli-impatti-e-dei-conflitti-sugli-elementi-delle-terre-rare/
Il tempo è sempre galantuomo, vedremo quanto servirà per accorgersi degli errori commessi.
Feb 26 24

In corso Bolzano, all’interno dell’autostazione presso lo stallo 7, è comparso da alcuni giorni un’area di cantiere per la costruzione della postazione di ricarica destinata agli autobus 18 metri elettrici. I nuovi bus da 18 metri necessitano di costanti ricariche in quanto l’autonomia è bassa (per avere maggiori autonomie avrebbero dovuto sovraccaricare il veicolo di batterie finendo per spostare più litio che non persone…), rendendo di fatto questi veicoli molto poco flessibili in termini di possibilità di impiego.

In alto si vede proprio uno di questi nuovi bus con la presa di ricarica alzata. I cantieri partono solo ora perché sembra ci siano state varie controversie per l’impatto visivo di queste stazioni, alla strenua dell’annoso problema delle coperture delle scale della metropolitana. Il cantiere è aperto ma non sono presenti date di fine lavori. Alcune voci parlando dell’immissione in servizio di questi autobus già entro Pasqua 2026. Staremo a vedere.

Feb 26 23

A partire da domani, 24 febbraio, inizierà lo smantellamento dell’impianto di piazza Sofia: la linea aerea verrà rimossa. Si chiude così definitivamente la (breve) vita dell’impianto inaugurato nel 1992. I residenti potranno “gioire” con il futuro impianto di ricarica al capolinea dei nuovi bus a batterie da 18 metri.
Feb 26 14

Le ultime quattro vetture Serie 2800 con cabina aperta (2844, 2850, 2853 e 2857) sono state definitivamente mandate in pensione. Si chiude così l’era dei tram serie 2800 non modificati, restano solo quelli storicizzati e in livrea verde. Restano in servizio di linea due dozzine di vetture, tutte con cabina chiusa, tra cui solo due motrici della prima serie: 2834 e 2837.
Feb 26 05

La motrice “palindroma” 2882 si incontra per le strade di Torino con una tipica pubblicità stagionale: le piste da sci della Vialattea. La Vialattea è uno dei comprensori sciistici più estesi delle Alpi. Situato tra l’Italia e la Francia offre oltre 400 chilometri di piste che collegano località come Sestriere, San Sicario, Monginevro, Sauze d’Oulx e Claviere. Il tram si presenta con un gradevole panorama in cui gli sciatori sembrano seduti su uno skilift e le figure vengono completate nella parte superiore dalle sagome dei passeggeri seduti a bordo.