Lug 26 12

Il forte vento che ha accompagnato il temporale di ieri 11 luglio si è occupato di abbattere altre piante su corso Belgio provocando ingenti danni alle auto parcheggiate e ai cavi della linea 15. I giornali parlano di 5 alberi abbattuti, ma il comitato per la difesa delle alberate di corso Belgio ci tiene a far sapere che sono ben 10 le piante colpite, non abbattute alla radice ma dalle quali si sono staccati grossi rami o ha ceduto una parte importante dell’albero.
Già lo scorso 26 giugno un altro grosso ramo si era staccato finendo per bloccare la strada. I problemi alle alberate in corso Belgio sono oggettivi, solo il comitato non li vuole vedere.
Giu 26 29

Dal 1° luglio la linea 9 sarà gestita con autobus per permettere l’estensione del cantiere di corso Vittorio Emanuele II angolo via XX Settembre (sostituzione di una curva e un gruppo di scambi/incroci). Questa gestione bus va ad affiancarsi a quella della linea 10 (dallo scorso aprile) e rende utilizzabili i nuovi tram serie 8000 esclusivamente sulla linea 4. L’estate 2026 porterà ulteriori gestioni bus perché tra i mesi di luglio e agosto saranno interessate da cantieri anche le linee 3 e 16 (una circolare per volta). Quest’ultima, però, potrebbe vedere una interessante novità già da inizio luglio, ovvero l’impiego dei nuovi tram HitachiRail. A differenza della linea 15 dove sono presenti oggettivi problemi di spazio al capolinea e finché non sarà trovata una soluzione (qui una ipotesi), l’unica altra linea dove si possono impiegare i nuovi tram è la storica circolare 16, la “Linea dei viali”.
La linea 3 impone la presenza di tram bidirezionali, le linee 4, 9 e 10 sono già servite dai nuovi tram, la linea 13 non può essere esercita con tram più larghi della serie 5000 a causa di limitazioni sul ponte Vittorio Emanuele I, la linea 15 soffre dei problemi al capolinea di Lesna. Resta quindi solo la linea 16 dove si possono sfruttare l’ampio capolinea di piazza Sabotino e la caratteristica delle 8000 per cui non sono necessarie banchine di fermata più lunghe di quelle necessarie per i tram Serie 2800 (poiché la distanza tra la prima e l’ultima porta è inferiore alla lunghezza di un tram arancione).
Agli eventuali detrattori di questa idea, che portano come tesi la sproporzione tra dimensione del tram e indici di carico, rivolgiamo una domanda: per forza occorre viaggiare come sardine? Ovviamente la risposta è no, anzi in un momento di gran caldo come questo, il poter stare un po’ più distanti dagli altri passeggeri può essere solo motivo di apprezzamento.
Giu 26 07

Avvistati anche i primi autosnodati serie 9700 elettrici denominati “BRT” in quanto dovrebbero offrire un servizio di rango maggiore rispetto ai normali 18 metri. In sé il veicolo è identico al suo omologo eway 18 metri salvo un parabrezza più tondeggiante e delle carene sulle ruote. Su prestazioni, capienza e caratteristiche tecniche nulla cambia dai normali autobus elettrici. Si tratta di 28 esemplari che saranno impegnati sulla linea 2. A proposito della linea 2, in un post precedente si era presentato il nuovo capolinea di piazza Sofia mentre a sud in via Corradino la situazione è un po’ più arretrata con i lavori ancora nelle fasi finali.

Altre nuove postazioni per la ricarica al capolinea le troviamo in via Artom (foto sotto) e in piazzale Caio Mario (ultima immagine) dove è presente anche l’auto della vigilanza privata. In via Artom le postazioni sono finite, in piazzale Caio Mario invece è molto più arretrata.


Le ultime voci portano a metà giugno l’avvio delle ricariche ai capilinea.
Mag 26 27

Nelle ore più calde della giornata del 27 maggio, con la generale attenzione mediatica rivolta sulla nuova viabilità di piazza Baldissera, a Falchera sono giunti i primi due tram (un tram serie 6000 e uno 8000) per i test del nuovo impianto. In realtà questi sono i primi due tram giunti con i propri mezzi in quanto lo scorso 18 maggio una motrice serie 8000 era stata trainata per prove del nuovo impianto ma al tempo la linea aerea era totalmente mancante sul nuovo anello.


I tecnici GTT hanno osservato con cura il transito del tram, esaminando il comportamento degli striscianti per verificarne la corretta geometria.

L’impianto tranviario sembrerebbe concluso, pronto per i collaudi ufficiali, mentre restano da terminare le opere di arredo urbano. Facilmente non appena sarà formalizzato il nulla osta al servizio, il tram della linea 4 tornerà a percorrere tutta la tratta nord fino al nuovo capolinea di Falchera.
Mag 26 27

Nell’articolo dello scorso 17 maggio abbiamo visitato la nuova postazione di ricarica in piazza Sofia per le linee 2 e 18. Le voci davano l’avvio del servizio con autobus elettrici per il mese di giugno, pertanto siamo andati a visitare anche il capolinea sud di piazzale Caio Mario per vedere l’avanzamento dei lavori. Qui, a parte qualche transenna, non è visibile alcuno sviluppo ed è altamente improbabile che per fine settimana siano pronte le postazioni di ricarica.

Nel frattempo in piazza Sofia sosta giorno e notte una sorveglianza privata: evidentemente deve esserci particolare timore per i furti di rame. Un altro punto a favore per il sistema tram…
Mag 26 17

In piazza Sofia sono stati completati i lavori di posa delle nuove postazioni di ricarica per gli autobus 18 metri elettrici. Sono state installate 4 postazioni per permettere ai veicoli delle linee 18 e 2 di ricaricare durante la sosta. La linea 2 verrà qui attestata mentre in via Ponchielli probabilmente resteranno solo alcune corse scolastiche. L’avvio dell’esercizio è previsto per il mese di giugno. Le postazioni di ricarica sono presenti anche nei capilinea opposti ovvero in piazzale Caio Mario e via Corradino. In basso una grafica della possibile nuova linea 2.

Ulteriori postazioni di ricarica sono in fase di completamento a Porta Susa (linea 72), via Artom (linea 35) e via Marsigli (linea 42): in questi casi manca la postazione al capolinea opposto dove è probabile che i tempi di sosta vengano quasi azzerati onde poter sostare il più a lungo possibile sotto alla presa di ricarica.
Apr 26 19

Trascorse esattamente 4 settimane dall’ultimo reportage (21 marzo), il cantiere di Falchera si presenta con una serie di novità di buon auspicio per una prossima conclusione dei lavori. Innanzitutto tutti i binari sono stati posati. Il vecchio impianto con la forbice è stato rimosso ed è rimasto esclusivamente lo scambio per il binario di scarto. La vecchia linea aerea è stata rimossa e la nuova palificazione in parte è stata già posata.

Il cemento colato tra le traversine è in fase di essicazione prima di poter accogliere lo strato di asfalto per permettere il transito ai veicoli lungo via dei Tigli, attualmente chiusa. L’area di capolinea dovrebbe invece restare con uno strato inerbito, come era in precedenza. Ulteriori immagini nella pagina successiva.


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Apr 26 08

Si rivede in piazza Sofia il carro torre per i lavori alla linea aerea, ma questa volta non per smantellare, bensì per riparare i danni causati dal vento e dai rami delle piante ai tiranti dei cavi del 600V. La speranza di rivedere lì un tram non muore mai.
Mar 26 22

Sono trascorsi una decina di giorni dall’ultimo sopralluogo a Falchera ed eccoci di ritorno per vedere l’avanzamento dei lavori. La primissima verifica riguarda il curioso mezzo metro di binario mancante sulla curva che è stato inserito ed ora il binario è completo. Ci sono dei punti delle transenne ancora da posizionare ma nel complesso la conclusione è vicina.


Procedendo verso il capolinea il binario si interrompe e lascia spazio alla soletta di cemento realizzata negli scorsi giorni. L’area di capolinea è ancora priva di binari ma è ben riconoscibile il futuro assetto dei binari con il binario di scarto sulla destra. Sarà da capire dove verrà esattamente posizionato il capolinea effettivo e quale sarà la movimentazione dei tram rispetto al secondo binario (se sarà usato solo per vetture guasti, sorpassi oppure se permetterà l’attestamento indistinto come ad esempio avviene al capolinea del 15 a Sassi). Altre immagini nella pagina successiva.

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