Un nuovo divisore

Rete

Transitando in via Cernaia, all’altezza di via Vittorio Amedeo II, è possibile imbattersi in un nuovo tipo di divisore: si tratta di un esemplare della Elektroline Ltd., azienda specializzata in materiale elettrico per linee ferro-tranviarie con sede a Praga. Attualmente sembra essere l’unico punto della rete dove è stato installato questo nuovo modello, ben riconoscibile per il colore blu e la complessa struttura. Rispetto al divisore tradizionale, questo nuovo tipo garantisce il sezionamento della rete senza però generare percepibili interruzioni di alimentazione: anche transitando in trazione, il pantografo non produce archi voltaici (le cosiddette “sfiammate”) ed è probabile che la zona neutra sia minima, eliminando il pericolo di restare bloccati sotto di esso.

Non ci è noto se questo sia solo un test o se in futuro verrà esteso anche ad altri punti della rete, di certo è una novità dopo l’introduzione, neppure 3 anni fa, del nuovo tipo di isolatore, visto per la prima volta nel nuovo largo Grosseto.

Qui in basso un estratto dalla brochure aziendale:

Torna la linea 18, ma non il tram

Rete

A partire dal 1° dicembre la zona nord-est di Torino vedrà una revisione di alcune delle sue linee. Da tempo erano in corso proteste per le modifiche attuate nel luglio 2021 quando fu istituita la linea 8, tagliata la linea 57 e create le linee SM1 e SM2. Gli abitanti di via Mezzaluna, vecchio capolinea della linea 57, si sentirono abbandonati e neppure l’istituzione della linea SM2 mitigò i malumori. Per contro la linea SM1 copriva nuove aree di territorio e garantiva un collegamento verso il centro commerciale Settimo Cielo. L’utenza nella pratica dimostrò di apprezzare la nuova linea 8 perché molto più veloce del precedente 57, anche se limitato in piazza Mochino, per via del transito sulla scorrevole via Bologna. La linea SM1 fu inizialmente mal vista dal centro commerciale che non voleva utenza “poveva” (tenendo distante -e quindi scomodo- il capolinea, tanto ritenevano che chi usava lo “spostapoveri” non avrebbe speso niente nei negozi) salvo poi tornare a chiedere di avvicinare il capolinea stesso perché i negozi erano mediamente deserti (modifica dal 24 dicembre 2022). La linea SM2 invece si è sempre rivelata un flop con carichi medi di 2 persone: il conducente e talora un passeggero. Continua a leggere »

Riqualificazione con binari

Lavori, Rete

Lo scorso 24 luglio avevamo parlato dei lavori di riqualificazione di piazza Robilant dove è ancora presente l’anello del capolinea della vecchia linea 3 (ante riforma ’82). Ebbene i binari non solo non sono stati rimossi ma sono stati accuratamente lasciati intatti (dove ancora sono visibili) e addirittura sono stati evidenziati da una striscia di asfalto di colore rosso. Quali appassionati di storia della rete di Torino non possiamo che gioire per questa scelta!

Riqualificazione di piazza Robilant: con o senza binari?

Rete, Storia

Sono in corso da diversi mesi i lavori di riqualificazione di piazza Robilant. Il rifacimento della piazza è finanziato con fondi del programma europeo React-Eu e prevede la costruzione di un anello ciclabile (già completato con annesse polemiche sui parcheggi eliminati), la sistemazione di vari incroci, la risistemazione dei marciapiedi e ci sarà il rifacimento della pavimentazione davanti alla scuola tra le vie Braccini e San Paolo. Sarà installata una nuova segnaletica stradale e verranno ritracciate le linee degli assi ciclabili e delle aree di sosta secondo la nuova viabilità. Verranno realizzati spazi dotati di rastrelliere per le biciclette, posizionati elementi di arredo urbano e piantumati nuovi alberi.

Nei giorni scorsi i lavori hanno iniziato a rimuovere l’asfalto presente all’interno dell’aiuola della rotonda e sono tornati in vista i binari dell’antico capolinea della linea 3. Saranno rimossi o verranno integrati nella nuova aiuola? Lo scopriremo solo vivendo…


Riaperta via Genova (al tram)

Rete

Dopo quasi 15 mesi di chiusura, riapre al transito tranviario via Genova. La linea fu interrotta per il tragico incidente occorso il 16 dicembre 2021 alla gru del cantiere che operava tra corso Caduti sul Lavoro (tanto per stare in tema) e via Millefonti.  Le indagini impedirono qualunque operazione di ripristino dei cavi della linea aerea per quasi 1 anno. Ma quando tutto venne ripristinato, era si era nel frattempo aperto un cantiere sul ponte del sottopasso del Lingotto (foto in alto) che per alcuni mesi ha protratto l’interruzione tranviaria. Ora tutto è concluso e la via ha ripreso a vedere il transito di motrici tranviarie dirette al deposito Nizza.

Rimontata la linea aerea in via Genova

Rete


A quasi un anno dal crollo della gru in via Genova (19 dicembre 2021) che causò la morte di 3 operai (a pochi passi dal corso intitolato proprio “ai caduti sul lavoro”), dopo che l’area è rimasta al buio, sotto sequestro, per diversi mesi, conclusi i lavori di ripristino dei danni materiali, anche i cavi della linea aerea sono stati rimontati. Via Genova tornerà percorribile dal tram appena finiranno i lavori sul ponte di corso Caduti sul Lavoro.

Sull’edificio in paramano contro cui è caduta la gru si notano appena i segni delle parti ricostruite, cicatrici che resteranno visibili anche quando della tragedia non rimarrà che un flebile ricordo.

Collaudi in via XX Settembre

Linea 15, Linea 4, Rete, Serie 6000

Oggi, 28 aprile, la motrice 6015 è stata avvistata in via XX Settembre, primo tram a percorrere i nuovi binari dopo 8 mesi e 5 giorni di chiusura per un cantiere lunghissimo dai mille imprevisti. Il tram ha percorso due volte il binario senza alcun tipo di problema ed ha così collaudato positivamente l’impianto che tornerà attivo dal 30 aprile.
Lo stesso tram si è poi diretto in corso Re Umberto dove avrebbe potuto testare anche la nuova curva che porta verso corso Matteotti, ma poco dopo aver svoltato da corso Vittorio Emanuele II in corso Re Umberto, il pantografo si è rotto e il tram è rimasto lì bloccato. Probabile sia stata una (rara) casualità, non è da escludere che ci siano stati contatti con rami cresciuti in modo eccessivo durante gli 8 mesi di interruzione del transito su quella porzione di rete.

Dopo 40 anni la storia si ripete, o quasi

Linea 18, Rete

12 luglio 2021, la linea 8 esordisce sul nuovo percorso da via Ventimiglia fino a piazza Mochino a San Mauro. Di fatto è il requiem per la linea tram 18 in quanto la nuova linea 8 è pensata per ricalcare la parte nord della futura metro 2, almeno così è pensata dall’assessore del tempo, Maria La Pietra. Poi arrivano le elezioni, cambiano i colori del governo cittadino, cambiano le idee e la nuova assessore Chiara Foglietta si muove fin da subito per risolvere i problemi generati dalle modifiche apportate pochi mesi prima. Tra tutte queste vi è il problema del collegamento tra gli ospedali, la stazione Lingotto e Mirafiori, una relazione coperta dalla linea 18 e abbandonata dalla nuova linea 8 ma non soddisfacentemente sostituita dal prolungamento del 63/.
Per questo motivo la linea 8, dal prossimo 2 maggio 2022, a neppure un anno di vita, verrà prolungata fino al piazzale Caio Mario, transitando dalla stazione Lingotto, praticamente si ripristina per intero la linea 18 con il prolungamento fino a piazza Mochino a San Mauro. Ci sarebbe da aprire una lunga parentesi sulla questione di sovrapposizioni con la metropolitana, del problema di fondo dei tratti a senso unico di via Nizza (a sud di piazza Carducci) e via Genova, ma il discorso merita un approfondimento a parte che faremo presto. In questo articolo vogliamo sottolineare come a distanza di 40 anni esatti, il 2 maggio 2022, la linea 8 vedrà il suo percorso modificarsi e trasformarsi nel 18 della riforma Rolando del 1982. Un deja-vu?

Di male in peggio

Rete

Nell’immagine qui in alto è possibile vedere il rendering del progetto di connessione delle piste ciclabili di via Nizza con quella di corso Bramante e piazza Carducci.

L’intervento prevede la realizzazione di un anello bidirezionale assecondante che si sviluppa attorno all’esistente rotonda semaforizzata. Con la costruzione dell’anello ciclabile si procederà anche la ricollocazione della fermata dei mezzi pubblici posta in corso Bramante angolo via Nizza e utilizzata dalle linee 17, 17/ e 66. L’importo totale dei lavori è di 670.000 Euro, di cui 470.900 Euro arrivano dal Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito del “Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile”.

Nella parte evidenziata si vuole porre l’attenzione al passaggio della pista ciclabile esattamente sul binario del tram (con la felicità dei ciclisti!), binario già oggetto di contesa come abbiamo riportato nell’articolo pubblicato nell’estate 2021: benché fosse un raccordo attivo, le gole sono state cementate a seguito della discutibile caduta di non si sa quale importante personaggio che ha portato alla cementificazione e dismissione del binario. Il resto dello scempio lo completerà la pista ciclabile che chiude uno degli interventi che potrebbe essere portato a esempio di come non andrebbe realizzata una pista ciclabile.

Il progetto è figlio ancora della precedente amministrazione, spesso sconfessata dall’attuale che si propone addirittura di riattivare il 18 tram… ma contemporaneamente prosegue negli errori. Come si suol dire, errare è umano, perseverare è diabolico.

Allargamento raggi

Rete

La nuova curva posata in corso Re Umberto angolo corso Matteotti, per la linea 15 in direzione Sassi mostra una nuova, inaspettata, geometria: la curva appare più ampia con un incremento del raggio di curvatura interno. Probabilmente questa scelta è stata presa più per ridurre il consumo della curva, già transitabile da tutte le motrici tranviarie, piuttosto che non per una loro migliore iscrizione in curva. L’aumento del raggio non solo diminuisce il consumo, ma riduce anche lo spazio “spazzato” dal tram in svolta, forse una mossa in anticipo per l’arrivo delle future vetture HitachiRail.

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