Feb 26 24

In corso Bolzano, all’interno dell’autostazione presso lo stallo 7, è comparso da alcuni giorni un’area di cantiere per la costruzione della postazione di ricarica destinata agli autobus 18 metri elettrici. I nuovi bus da 18 metri necessitano di costanti ricariche in quanto l’autonomia è bassa (per avere maggiori autonomie avrebbero dovuto sovraccaricare il veicolo di batterie finendo per spostare più litio che non persone…), rendendo di fatto questi veicoli molto poco flessibili in termini di possibilità di impiego.

In alto si vede proprio uno di questi nuovi bus con la presa di ricarica alzata. I cantieri partono solo ora perché sembra ci siano state varie controversie per l’impatto visivo di queste stazioni, alla strenua dell’annoso problema delle coperture delle scale della metropolitana. Il cantiere è aperto ma non sono presenti date di fine lavori. Alcune voci parlando dell’immissione in servizio di questi autobus già entro Pasqua 2026. Staremo a vedere.

Dic 25 23

Si parla negli ultimi tempi del futuro del TPL a Torino, del futuro del servizio erogato dal GTT oltre alle ipotesi di privatizzazioni e gare. Cerchiamo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza fornendo i riferimenti normativi e lasciando da parte le speculazioni. Mettetevi comodi perché l’articolo è lungo e i rimandi a documenti esterni, tanti.
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Dic 25 17

È partito il primo contest/caccia al tesoro social di GTT. Alcune vetture (bus e tram) sono state decorate con una livrea natalizia e chiunque li incontrerà è invitato non solo a fotografarli ma anche a pubblicare le immagini taggando GTT e usando l’hashtag #MezzidelleFesteGTT.
Non spoileriamo nulla ma invitiamo a partecipare alla caccia al tram natalizio!
Giu 25 08

Sabato 7 e domenica 8 giugno Open House Torino è tornato ad aprire gratuitamente al pubblico più di 150 luoghi, tra case private, palazzi storici, architetture contemporanee, spazi di lavoro, studi professionali e giardini nascosti. Tra i luoghi resi accessibili (solo sabato 7) vi è stato il capannone Nervi dell’Officina Centrale GTT. Alla visita hanno partecipato anche i volontari dell’Associazione Torinese Tram Storici, che insieme ad alcuni tecnici GTT hanno narrato l’evoluzione dei trasporti su rotaia in città, in un viaggio lungo oltre 150 anni di storia. Per un report fotografico (l’immagine in alto è un assaggio!) vi invitiamo a visitare la pagina di Sguardi su Torino su Facebook o sul blog.
Apr 23 04

Presentato oggi in conferenza stampa il progetto degli investimenti per il trasporto pubblico di Torino nel periodo 2023-2027. Cancellata del tutto la parola “rivoluzione”, ora si punta al trasporto “su rotaia, elettrico e con nuovi veicoli”.
Prima di entrare nei dettagli, che sono tanti, sintetizziamo con una carta le previste linee di forza principali:

Linea 1 metropolitana prolungata a Cascine Vica
Linea 2 BRT limitata in piazza Sofia
Linea 3 tram ripristinata in piazza Hermada, già dal 2023
Linea 4 dotata di anello a Falchera per i nuovi tram (ma anche per qualunque vettura monodirezionale), dal 2024
Linea 5 Express
Linea 8 BRT limitata in piazza Sofia (praticamente torna ad essere 18)
Linea 10 riportata in via Massari e gestita anche nei festivi, dal 2025
Linea 12 sul percorso Stadium-corso Spezia riutilizzando i binari del 18 in via Rossini/Accademia/Madama Cristina
Linee 13 gestita tram anche nei festivi
Linea 15 prolungata a Grugliasco, dal 2027
Linea 16 invariata
Linee 35, 42, 55, 56, 68 e 72 elettriche (quest’ultima limitata a Porta Susa)
Non rientrano nella cartina anche altre modifiche di maggiore imminenza. Sui BRT avevamo già presentato il bando pubblico uscito quasi 2 mesi fa: https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Nel parlare del rinnovo del parco spicca l’affermazione che le 2800 verranno dismesse, due si confermano per il parco veicoli storici mentre 10 dovrebbero restare come riserva.
Parleremo prossimamente di tutto quello che è stato presentato in conferenza stampa.
Feb 23 10

GTT ha pubblicato nella sezione dei bandi di gara un appalto per la stipula di accordi quadro per la fornitura di 225 autobus elettrici e relativa infrastruttura come primo contratto applicativo e di ulteriori 55 da acquistarsi con successivi contratti. La gara è suddivisa in tre lotti destinati ciascuno per un deposito specifico. Tra i documenti disponibili vi è il capitolato e una serie di schemi per l’allestimento delle postazioni di ricarica.
Si tratta di autobus a batterie sia da 12 che 18 metri (oramai la moda è quella…) e la novità riguarda il BRT. Che cosa è il BRT? Si definisce Bus rapid transit (BRT) un sistema di trasporto che utilizza la tecnologia degli autobus che viaggiano su corsie preferenziali apposite con lo scopo di aumentare la rapidità del trasporto su gomma tradizionale. Ma come si distingueranno dagli autosnodati normali? Ce lo spiega il capitolato. La carrozzeria esterna dovrà riprendere caratteristiche simili a quelle di un veicolo tramviario/ferroviario: la parte frontale dovrà avere un profilo aerodinamico con ampia finestratura, il posto guida dovrà avere ottime caratteristiche di ergonomia e comfort, il vano passeggeri dovrà presentare soluzioni estetiche e di layout destinate a migliorare il comfort dei passeggeri, sia dal punto di vista del clima interno che della percezione di vibrazioni e rumore e dovranno essere preferibilmente adottati copriruota esterni per armonizzare la carrozzeria esterna nel suo complesso. Un esempio può essere quello della fotografia di apertura dell’articolo, un autobus elettrico di Irizar con caratteristiche BRT.
Praticamente saranno eliminati tutti i veicoli precedenti ai Mercedes Conecto (2019) e grazie a un paio di adesivi carini, si risolverà il problema delle strade dissestate.
Nella pagina successiva i dettagli deposito per deposito. Continua a leggere »
Gen 23 31

Ieri, 31 gennaio, in piazza Ottinetti a Ivrea, già imbandierata per il ritorno del Carnevale eporediese, sono stati presentati i nuovi autobus Iveco Crossway che andranno a integrare e sostituire alcuni dei veicoli più vetusti in servizio nella città divenuta famosa per l’Olivetti e la Torta 900.
Alla presenza dell’AD di GTT, Serena Lancione, e del sindaco di Ivrea Stefano Sertoli, oltre ad altre autorità dell’Agenzia e dei comuni limitrofi, sono stati presentati i primi due veicoli di una flotta di 30 vetture destinate al servizio della conurbazione eporediese, parte della commessa di 50 vetture acquistate da GTT per il 40% in autofinanziamento e per il 60% grazie a fondi regionali e, per una parte, di Città Metropolitana. La stessa Città Metropolitana ha anche deliberato nel mese di dicembre un finanziamento di un milione di euro per il successivo acquisto di autobus urbani 100% elettrici. I nuovi veicoli, consegnati poco prima di Natale, entreranno gradualmente in servizio nel corso del mese di febbraio. Nella pagina seguente alcune immagini della giornata.
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Apr 22 28

A 40 anni esatti dal fatidico 2 maggio 1982, data di entrata in esercizio della storica “Rete ’82”, nuovi cambiamenti ridisegnano il trasporto pubblico di Torino. Ovviamente le due cose non sono neppure paragonabili, hanno in comune solo la data di applicazione, tuttavia ci sono una serie di novità alquanto interessanti.
Partendo dalle modifiche, queste sembrano un annullamento (sui pc Windows realizzato con i tasti “Control” + “Z”) degli ultimi provvedimenti attuati dalla precedente amministrazione. La linea 8 si prolunga in piazzale Caio Mario, riprendendo pienamente il percorso della vecchia linea 18, con il prolungamento fino a San Mauro; il capolinea in via Ventimiglia, lasciato dall’8, torna nelle mani del 17 e del 17/. Il 63/, prolungato fino in piazza Carducci, viene tagliato alla stazione Lingotto.
Maggio porta però anche altre novità. L’incorporazione di Ca.Nova da parte di Gtt viene completata con l’effettivo assorbimento delle linee gestite dall’ex vettore di Moncalieri. Dal nuovo mese le linee 34, 35N, 39, 40, 41, 43, 48, 80, 81, 82, 83, OB1 e 1N usciranno dal deposito Gerbido, mentre saranno assegnate al deposito Tortona le linee 21, 53, 54, 70, 73, 78, 79 e VE2. I veicoli in possesso a Ca.Nova saranno probabilmente usati in via prioritaria su queste linee, ma non è assolutamente escluso che possano finire altrove, così come non sarà impossibile vedere i veicoli di Gtt, anche i più nuovi Conecto, su queste linee.
Set 21 07
Ieri, 6 settembre, sono stati presentati tre video per sensibilizzare gli automobilisti al rispetto delle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici e di soccorso. I filmati sono stati realizzati a costo zero dalla Polizia Municipale, utilizzando risorse umane interne al Corpo, con la collaborazione del Gruppo Torinese Trasporti che ha messo a disposizione mezzi, uomini e infrastrutture, e di alcuni cittadini (persone comuni, non attori di professione) che si sono prestati gratuitamente nell’interpretazione del ruolo che gli appartiene nella vita quotidiana (il dentista e/o la manager aziendale).
Due dei tre video mettono in risalto un aspetto ironico della vita che talvolta ribalta i ruoli delle persone, mettendoci taluni in una posizione di forza di fronte ad individui che con un comportamento scorretto e spesso arrogante hanno provocato un disagio o un danno.
Il terzo video, invece, evidenzia ed enfatizza, in tono decisamente più drammatico, alcune delle conseguenze negative generate dai ritardi accumulati dai mezzi pubblici a causa di questa frequente abitudine di non rispettare il divieto di transito e sosta/fermata sulla corsia preferenziale.
In realtà più che l’intralcio sulle corsie preferenziali, il grosso problema sono le auto in sosta vietata o parcheggiate male che per pochi centimetri non permettono il transito dei tram (ma non solo). Il caso di corso Belgio è uno dei più comuni, ma nella statistica delle linee bloccate dalla malasosta sono nelle posizioni d’onore anche la linea 5 in piazza Arbarello, la linea 52 in via Bligny, le linee 56 e 66 in via Biamonti.
Di seguito i link dei video:
Rispetta le corsie preferenziali (ep.1)
https://www.youtube.com/watch?v=ZPwvv19LZN4
Rispetta le corsie preferenziali (ep.2)
https://www.youtube.com/watch?v=6wBLj4nZoOE
Rispetta le corsie preferenziali (ep.3)
https://www.youtube.com/watch?v=XCd8LLGCM7k
Ago 21 03
L’assemblea dei soci di GTT (ossia Comune di Torino, rappresentato dall’Assessore al Bilancio Sergio Rolando), ha approvato il Piano Industriale redatto da GTT per il periodo 2021-23. L’assemblea ha anche approvato il bilancio aziendale 2020.
Ambedue i documenti erano stati approvati precedentemente dal Consiglio di Amministrazione (composto da Paolo Golzio Presidente, Giovanni Foti Amministratore Delegato e Silvia Cornaglia consigliere).
Il piano industriale prosegue e potenzia le linee di indirizzo sviluppate in questi anni dall’Amministratore Delegato Giovanni Foti, messe a punto dal management interno di GTT con il coordinamento operativo del Direttore Generale Gabriele Bonfanti. È stato redatto dall’advisor Studio Ranalli e Associati e infine asseverato da KPMG.
Il piano è un vero progetto industriale che si propone di creare stabilmente valore aggiunto per GTT, attraverso l’attuazione di politiche industriali – innanzi tutto continuando e completando il rinnovo della flotta – in grado di innovare e rafforzare produzione e manutenzione del servizio, diminuire i costi di gestione, migliorare la qualità del prodotto finale: ossia il servizio di trasporto pubblico per i cittadini. Ciò permetterà di consolidare l’opera di risanamento realizzata con il precedente piano triennale 2018-2021 che era stato concepito in momenti di forte criticità finanziaria.
È un piano in grado di fornire risposte anche alle conseguenze causate dalla pandemia da Covid 19 e all’uscita di GTT dal settore del trasporto ferroviario. Continua a leggere »