Ci è giunta oggi una immagine di un trasporto eccezionale di uno dei 28 autobus elettrici Iveco Eway da 18 metri versione “BRT”. Rispetto alla versione “non-BRT” qui sono presenti delle carenature sulle ruote e un frontale più arrotondato sullo stile dell’Irisbus Cristalis o del Civis (due modelli che non ebbero molta fortuna). Attualmente i primi esemplari risultano fermi nell’Interporto SITO e non è nota alcuna tempistica per l’immissione in servizio, che è strettamente legata alla presenza delle postazioni di ricarica ai capilinea, i cui lavori non paiono ancora avere una data certa di inizio.
La città di Torino donerà all’Ucraina gli ultimi 10 autobus Cityclass serie 2300 ancora in servizio e un’altra cinquantina di Citelis serie 3000 che saranno dismessi con l’arrivo dei bus Iveco e-Way. I veicoli verranno trasportati via camion lungo i circa 2800 Km che separano Torino da Kharkiv.
Lo Russo: “A Kiev per portare aiuti concreti. Comuni e aziende in prima fila per la ricostruzione. Nelle ore in cui proseguono gli attacchi all’Ucraina, e sembra allontanarsi la prospettiva auspicata di una ripresa rapida dei negoziati per la pace, la presenza dell’Anci a Kiev sarà l’occasione per testimoniare ancora solidarietà e vicinanza, assieme all’impegno concreto dei Comuni e delle aziende italiane ad unire gli sforzi per la ricostruzione a quelli delle istituzioni internazionali, regionali e municipali”. Lo dichiara Stefano Lo Russo, sindaco di Torino e vice presidente nazionale di Anci con delega alle Politiche internazionali, che domani, venerdì 6 giugno, sarà nella capitale ucraina, in rappresentanza dell’Associazione, ai lavori del terzo Summit internazionale delle città europee e delle regioni intitolato “Uniti per la pace e la sicurezza”.
“Qualche mese fa, nel corso di un incontro con il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov – spiega il vice presidente Anci – eravamo rimasti molto colpiti dalle difficoltà della città, tra le altre, nel gestire il flusso ingente di profughi provenienti dalle regioni ucraine più ad est. Siamo davvero contenti di poter tendere la mano mettendo a disposizione, grazie alla disponibilità dell’azienda torinese Gtt, autobus urbani che serviranno a riattivare il trasporto cittadino di Kharkiv. Sono certo che questo gesto concreto sarà seguito dalla disponibilità di molti altri Comuni italiani, desiderosi di portare solidarietà alle comunità ucraine colpite dalla guerra”.
Nel corso della visita il sindaco di Torino metterà a disposizione della municipalità di Kharkiv una decina di autobus urbani, pronti a partire per l’Ucraina, resi disponibili dalla Gtt, sostituiti di recente per un rinnovo della flotta. A questi se ne potranno aggiungere fino ad altri 60 entro il primo semestre 2026.
Articolo tratto da ANCI.
Sulla Stampa di oggi, 8 febbraio, leggiamo con il sorriso l’ironico articolo sullo stupore generato dai nuovi autobus bianchi in servizio sulla linea 5. Si tratta di una parte dei 19 Urbanway CNG prodotti da Iveco e acquistati da GTT per sopperire alla mancata consegna dei Karsan/IIA 18 metri a metano. Se alcuni di questi autobus arriverà con la colorazione gialla-blu (majonese Kraft), la maggioranza resterà bianca fino all’estate, quando verranno fermati e uniformati agli altri.
La parte assurda dell’articolo è però il passaggio sull’insolita colorazione bianca, una rarità a Torino comparsa con questi nuovi veicoli… vero se scordiamo i 20 BYD K9UB che scorrazzano per le strade di Torino dalla fine del 2017, anche loro bianchi ma passati più inosservati. Chissà dove guardava la giornalista in quest’ultimo lustro!?!
Indcar, azienda spagnola specializzata in minibus, ha vinto il bando di gara indetto da GTT per 22 nuovi minibus elettrici in sostituzione degli autobus Elfo Cacciamali, la prima serie di autobus elettrici di Torino (escludendo i due prototipi E001 e E002 degli anni Novanta) datati 2002/3. La gara prevede la fornitura di 22 veicoli con altri 8 opzionali, tutti a trazione elettrica. La Indcar ha vinto presentando il Bluebus, un minibus lungo 6 metri ma soprattutto largo solo 2,2 metri, misura adeguata al transito nelle strette vie percorse dalle linee Star. Può trasportare fino a 35 passeggeri con un pianale ribassato e un’autonomia fino a 280 Km con una ricarica completa. Il tutto alla “modica” cifra di 340.000 Euro cadauno: praticamente il costo di un autobus Mercedes Conecto da 18 metri (346.000 Euro cad.)!
Torino sarà la prima città italiana a vedere circolare i minibus Bluebus, le cui consegne dovrebbero avvenire tra la fine del 2024 e il 2025.
Il volantino in difesa della linea 8 apparso a San Mauro nei giorni scorsi potrebbe partecipare senza ombra di dubbio al gruppo “Mentire di fronte alle spunte blu“. Come mai? Perché l’amministrazione comunale di San Mauro è stata la richiedente di una rivisitazione della linea 8 in cambio del ritorno della linea 57. Un articolo al vetriolo del giornale La Voce sbugiarda tutte le dichiarazioni del sindaco (PD) Guazzora, facendo anche notare ciò che è riportato nel piano della nuova rete (https://tramditorino.it/voci/?p=5224) che poi, a guardare bene i bandi di gara, era tutto alla luce del sole già dallo scorso febbraio: https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Cambiare idea è naturale, soprattutto se si ritiene di aver fatto un errore, non c’è nulla di male essendo umani. Voler invece far credere di essere caduti dal pero, denota solo sfacciataggine. Ma le persone non sono così ingenue, i documenti parlano chiaramente:
Sarà interessante vedere come andrà a finire la vicenda.
Sono usciti oggi sulle linee 27 e 61 i primi veicoli serie 9200-9261 prodotti da IIA, modello Citymood. La IIA è l’erede della BredaMenariniBus, tanto che sul frontale campeggia una “M” con la scritta “MenariniBus”. Con la consegna dei prossimi esemplari si potranno sostituire tutti i mezzi in servizio sulle sopracitate due linee oltre alla linea 57 che è stata pubblicizzata come destinataria dei nuovi autobus ma dove nel primo giorno di servizio non si sono visti.
Per domani, martedì 4 aprile, è prevista una conferenza stampa in cui si parlerà della nuova riforma “soft” della rete. Per uno spoiler, basta tornare indietro di qualche settimana… https://tramditorino.it/voci/?p=5179
Non bisogna mai scherzare con gli eventi che poi finisce che le cose accadano sul serio! Nel 2018 usammo un’immagine fotoritoccata (in alto) per scherzare sull’acquisto da parte di GTT di autobus modello CityMood, oggi siamo qui a raccontare la consegna in corso dei primi esemplari (di 52 totali) di CityMood CNG da 12 metri, serie 9200-9251. Ne arriveranno anche da 18 metri, identici in tutto salvo che sono marchiati (e prodotti) in Turchia da Karsan. Dopotutto la IIA (Industria Italiana Autobus) non poteva produrre a Hasanağa o Bursa…I veicoli dovevano già arrivare mesi fa ma per problematiche varie sono solo ora in consegna. La produzione avviene a Flumeri, in Valle Ufita (Avellino), negli stabilimenti già chiusi da Iveco e poi riaperti dalla BredaMenarini e passati quindi alla IIA, società a maggioranza pubblica in cui Karsan è azionista per quasi il 29%. La storia di Flumeri è da sempre travagliata, è notizia di queste settimane la protesta dei suoi operai contro l’incertezza sul futuro e un ipotetico passaggio a Leonardo. Ciò che è certo sono i 400 posti di lavoro sempre più in bilico.
Il destino di 400 persone a rischio: proclamato lo sciopero all’IIA di Flumeri
GTT ha pubblicato nella sezione dei bandi di gara un appalto per la stipula di accordi quadro per la fornitura di 225 autobus elettrici e relativa infrastruttura come primo contratto applicativo e di ulteriori 55 da acquistarsi con successivi contratti. La gara è suddivisa in tre lotti destinati ciascuno per un deposito specifico. Tra i documenti disponibili vi è il capitolato e una serie di schemi per l’allestimento delle postazioni di ricarica.
Si tratta di autobus a batterie sia da 12 che 18 metri (oramai la moda è quella…) e la novità riguarda il BRT. Che cosa è il BRT? Si definisce Bus rapid transit (BRT) un sistema di trasporto che utilizza la tecnologia degli autobus che viaggiano su corsie preferenziali apposite con lo scopo di aumentare la rapidità del trasporto su gomma tradizionale. Ma come si distingueranno dagli autosnodati normali? Ce lo spiega il capitolato. La carrozzeria esterna dovrà riprendere caratteristiche simili a quelle di un veicolo tramviario/ferroviario: la parte frontale dovrà avere un profilo aerodinamico con ampia finestratura, il posto guida dovrà avere ottime caratteristiche di ergonomia e comfort, il vano passeggeri dovrà presentare soluzioni estetiche e di layout destinate a migliorare il comfort dei passeggeri, sia dal punto di vista del clima interno che della percezione di vibrazioni e rumore e dovranno essere preferibilmente adottati copriruota esterni per armonizzare la carrozzeria esterna nel suo complesso. Un esempio può essere quello della fotografia di apertura dell’articolo, un autobus elettrico di Irizar con caratteristiche BRT.
Praticamente saranno eliminati tutti i veicoli precedenti ai Mercedes Conecto (2019) e grazie a un paio di adesivi carini, si risolverà il problema delle strade dissestate.
Nella pagina successiva i dettagli deposito per deposito. Continua a leggere »
Ieri, 31 gennaio, in piazza Ottinetti a Ivrea, già imbandierata per il ritorno del Carnevale eporediese, sono stati presentati i nuovi autobus Iveco Crossway che andranno a integrare e sostituire alcuni dei veicoli più vetusti in servizio nella città divenuta famosa per l’Olivetti e la Torta 900.
Alla presenza dell’AD di GTT, Serena Lancione, e del sindaco di Ivrea Stefano Sertoli, oltre ad altre autorità dell’Agenzia e dei comuni limitrofi, sono stati presentati i primi due veicoli di una flotta di 30 vetture destinate al servizio della conurbazione eporediese, parte della commessa di 50 vetture acquistate da GTT per il 40% in autofinanziamento e per il 60% grazie a fondi regionali e, per una parte, di Città Metropolitana. La stessa Città Metropolitana ha anche deliberato nel mese di dicembre un finanziamento di un milione di euro per il successivo acquisto di autobus urbani 100% elettrici. I nuovi veicoli, consegnati poco prima di Natale, entreranno gradualmente in servizio nel corso del mese di febbraio. Nella pagina seguente alcune immagini della giornata.
Sbarca in Italia l’eCitaro G (ovvero Gelenkbus). Partito da Genova a inizio mese, il tour dell’autosnodato elettrico della stella a tre punte, ha fatto tappa a Torino dove doveva essere in servizio dal 15 al 21 dicembre sulla navetta gratuita da piazza Statuto alla Gran Madre, in analogia a quanto già avvenuto nei mesi passati con l’Aptis, l’eCitaro e lo SmartBus. A dire il vero nella giornata odierna il bus in test non si è visto e voci dicono che sia rimasto a secco a causa di un guasto al sistema di ricarica, tuttavia si vocifera che resterà a Torino ancora qualche giorno, a compensazione dell’imprevisto occorso. Le prossime destinazioni del tour saranno Modena, Bolzano e Trieste, offrendo l’opportunità di testarne su strada le prestazioni. La versione articolata dell’eCitaro è entrata in consegna a fine 2020 e da allora è stata protagonista di eventi tutt’altro che piacevoli. Già a marzo 2021 questi bus erano stati richiamati dopo che un incendio si era sviluppato nello stabilimento di Mannheim. In molte città questo modello è stato fermato dopo aver causato vasti incendi all’interno dei depositi dove era ospitato. Sembra che i problemi siano stati risolti e solo il tempo dirà se effettivamente è così. Nel seguito dell’articolo altre immagini riprese a Torino. Continua a leggere »













