Feb 26 24

Ecco le ultimissime immagini della linea aerea di piazza Sofia. Nella giornata odierna sono iniziati i lavori di smantellamento per fare spazio agli impianti di ricarica delle batterie dei futuri bus da 18 metri che prenderanno il posto degli attuali mezzi marcati Mercedes. Praticamente si passerà dalle stelle (Mercedes) alle … vabbé, è chiaro.
L’arrivo del carro torre GTT ha avviato i lavori di prima mattina che sicuramente andranno avanti anche nei prossimi giorni, essendo necessario rimuovere non solo il cavo di contatto ma anche tutta la tiranteria che tiene in posa la linea aerea.

Dopo una giornata di lavoro restano solo più alcuni spezzoni di cavo collegati ai tiranti e tanto tanto rammarico per un bene comune gettato alle ortiche in nome di un vento simil-ecologista.


Se la mobilità elettrica è ecologica da oltre 150 anni, non altrettanto si può dire del ciclo di produzione delle batterie che tanta spinta hanno ricevuto negli ultimi anni. Basta fare qualche ricerca per capire che il reperimento di queste risorse rare è causa di devastazione ambientale, sfruttamento di popolazioni e guerre per il controllo delle aree più ricche di elementi.
https://www.greenme.it/energia/estrazione-del-litio/
La guerra ucraina per il litio
Effetti ecologici dell’estrazione del litio nel Salar de Uyuni: arsenico fino a 1400 volte oltre i limiti
https://www.focsiv.it/mappatura-degli-impatti-e-dei-conflitti-sugli-elementi-delle-terre-rare/
Il tempo è sempre galantuomo, vedremo quanto servirà per accorgersi degli errori commessi.
Feb 26 23

A partire da domani, 24 febbraio, inizierà lo smantellamento dell’impianto di piazza Sofia: la linea aerea verrà rimossa. Si chiude così definitivamente la (breve) vita dell’impianto inaugurato nel 1992. I residenti potranno “gioire” con il futuro impianto di ricarica al capolinea dei nuovi bus a batterie da 18 metri.
Apr 22 21

12 luglio 2021, la linea 8 esordisce sul nuovo percorso da via Ventimiglia fino a piazza Mochino a San Mauro. Di fatto è il requiem per la linea tram 18 in quanto la nuova linea 8 è pensata per ricalcare la parte nord della futura metro 2, almeno così è pensata dall’assessore del tempo, Maria La Pietra. Poi arrivano le elezioni, cambiano i colori del governo cittadino, cambiano le idee e la nuova assessore Chiara Foglietta si muove fin da subito per risolvere i problemi generati dalle modifiche apportate pochi mesi prima. Tra tutte queste vi è il problema del collegamento tra gli ospedali, la stazione Lingotto e Mirafiori, una relazione coperta dalla linea 18 e abbandonata dalla nuova linea 8 ma non soddisfacentemente sostituita dal prolungamento del 63/.
Per questo motivo la linea 8, dal prossimo 2 maggio 2022, a neppure un anno di vita, verrà prolungata fino al piazzale Caio Mario, transitando dalla stazione Lingotto, praticamente si ripristina per intero la linea 18 con il prolungamento fino a piazza Mochino a San Mauro. Ci sarebbe da aprire una lunga parentesi sulla questione di sovrapposizioni con la metropolitana, del problema di fondo dei tratti a senso unico di via Nizza (a sud di piazza Carducci) e via Genova, ma il discorso merita un approfondimento a parte che faremo presto. In questo articolo vogliamo sottolineare come a distanza di 40 anni esatti, il 2 maggio 2022, la linea 8 vedrà il suo percorso modificarsi e trasformarsi nel 18 della riforma Rolando del 1982. Un deja-vu?
Feb 22 18

Prosegue il cambiamento di rotta, almeno nelle parole (aspettiamo i fatti!), della nuova amministrazione che nella giornata di ieri ha dato un ulteriore colpo ai loro predecessori. L’assessore Foglietta scrive sui suoi profili social che , rispondendo alla petizione dei cittadini che chiedevano di ripristinare i collegamenti tra strada Castello di Mirafiori e la Stazione Lingotto, nella II Commissione Consigliare ha presentato le modifiche alle linee di trasporto che coprono la zona sud di Torino e che erano state maggiormente toccate dalla precedente “rivoluzione“. In realtà si parte con una sperimentazione di tre mesi che riporterà il 34 in via Ventimiglia, dove oggi ferma la linea 8 che a sua volta sarà prolungata fino alla stazione Lingotto. La parte di annuncio più clamoroso è però quella in cui si dice di stare lavorando per il ripristino della linea 18 tram. Le premesse sono interessanti, vedremo come si sviluppano…
Lug 21 13

Con l’11 luglio si chiude una storia durata 39 anni. La “moderna” linea 18 nasce il 2 maggio 1982 dall’unione dei percorsi delle linee 1 (a sud da corso Settembrini a corso Regina Margherita) e 8 (a nord da corso Regina Margherita a piazza Abba), tanto che la promozione delle nuova linea era affidata ad un’equazione poco matematica ma molto d’effetto: 1+8=18. La linea è una delle più importanti della rete poiché collega gli stabilimenti di Fiat Mirafiori. Per servire gli operai Fiat, nelle ore di cambio turno, al 18 si affiancano anche le linee speciali 91/, 92/ e 93/. Continua a leggere »
Mar 21 05

Rimozione dei binari in via Nizza, ottimo esempio di una Torino sostenibile, volta al futuro. Per fortuna sarà anche una Torino resiliente… ma anche no grazie! Torino non deve essere resiliente, la resilienza non da spazio ad aperture, non permette di concedersi al mondo, ma esclusivamente di resistergli. Sinonimi di resistere sono: opporsi, difendersi, contrastare, ostacolare, reagire, lottare, combattere, sopportare. In una città volta al futuro, dove occorre mutare le proprie abitudini per meglio rispettare l’ambiente e la sostenibilità delle proprie scelte, l’ultima cosa di cui si ha bisogno è proprio della resilienza. Resilienza, no grazie!
Gen 21 16

L’argomento più spinoso di tutta la revisione della rete ha un nome: linea 18 tram. Questo sito aveva già in tempi non sospetti aperto una campagna per il ripristino del tram, appoggiata a parole anche dalle amministrazioni passate ma nel corso del tempo le modifiche alla rete e i progetti della M2 hanno decretato la morte di questa linea. La linea 18 è la terza linea per importanza dopo la metropolitana e la linea 4 (in epoca pre-pandemia i dati di carico giornalieri erano di circa 90.000 passeggeri per la M1, 60.000 per la linea 4 e circa 40.000 per la linea 18), con numeri tali da giustificare la gestione tranviaria. Nel 2011, dopo circa 4 anni di gestione automobilistica il 18 veniva limitato in p.le Caio Mario e la linea 10 tram prolungata in corso Settembrini per migliorare il servizio offerto e sfruttare l’impianto dei binari in sede propria. Per i 1300 studenti del nuovo Politecnico si optava per un servizio di collegamento diretto con il tram, da Porta Susa, piuttosto che del servizio bus-navetta dalla vicina stazione Lingotto a corso Settembrini: dimostrazione pratica di come fosse più efficiente un servizio tranviario che non uno automobilistico. Malgrado gli studi dell’AMP (Agenzia per la Mobilità Piemontese) abbiano dimostrato che la tratta sud del 18 non sia in competizione della metropolitana su via Nizza e che tagliarne il servizio della parte sud equivalga a perdere il 30% dell’utenza, la prossima revisione della rete prevede di limitare il servizio nella zona ospedali di via Ventimiglia e di prolungare la tratta a nord fino a piazza Mochino in San Mauro, in sostituzione della linea 57 (la quale però arriva fino a via Mezzaluna, ben oltre il fiume Po, in un quartiere lontano dal centro storico del comune alle porte di Torino).
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Set 19 07


Nella giornata odierna sono iniziati ad arrivare nel deposito Nizza gli autobus 18 metri modello (Mercedes) EvoBus Conecto. Il trasferimento da Villafranca Piemonte (sede della ditta che si occuperà del full-service decennale) avverrà anche nella giornata di domenica 8 settembre e dovrebbe portare al Nizza un totale di almeno 17 veicoli (su 34) che saranno in servizio dal 9 settembre sulla linea 18 e, se avanza qualcosa, anche sulla linea 35.
Dic 18 23

I binari di via Nizza, a sud di piazza Carducci e fino a via Millefonti, hanno le settimane contate: sembra infatti che la prossima asfaltatura di via Nizza porterà con sé anche la rimozione dei vari tronchi di binario ancora presenti. Sarà la definitiva fine del tram in via Nizza? La metropolitana è ancora ben lontana dal completamento, i bus che transitano in superficie prendono fuoco facilmente (l’ultimo lo scorso 17 dicembre) e secondo il rapporto di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) il capoluogo piemontese risulta essere la seconda città più inquinata d‘Italia, grazie allo sforamento per ben 69 giorni del limite di Pm10 consentito!
Bisognerà vedere se si tratta di un addio o un semplice arrivederci…
Set 16 29

28 luglio 2013

28 settembre 2016
Le due immagini in alto sono state scattate a tre anni e due mesi esatti di distanza e raffigurano il cantiere in superficie, in via Nizza, del prolungamento della metropolitana dal Lingotto a piazza Begasi. La prima immagine si trovava da tempo sulla pagina del sito dedicata ai cantieri e l’intento della redazione era quella di “svecchiare” le fotografie inserendone di più recenti. Così infatti è accaduto per gli altri cantieri aperti, ma al momento di sostituire la fotografia del cantiere in via Nizza, la nuova immagine era praticamente identica alla precedente. Abbiamo così deciso di ispirarci alla Settimana Enigmistica e offrire anche noi un piccolo passatempo: aguzzate la vista e trovate le differenze tra le due immagini! (soluzioni qui in basso, leggibili solo evidenziando il testo). Buon divertimento!
Grattacielo, cartelli su rete, rete arancione sul cancello, lampioni a led, gru, wc chimico, divieto di sosta a fianco del divieto di transito, graffiti