In questi giorni si sta effettuando il pre-esercizio sulla tratta tra piazza Derna e Falchera in vista della riapertura della linea per lunedì 14 settembre. Domani, 9 settembre alle 16.30 si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del nuovo capolinea alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore Chiara Foglietta e altre autorità. La limitazione della linea in piazza Derna è durata poco più di un anno (dal 25 agosto 2025) e per la prima volta ci sarà una inaugurazione a Falchera, venti anni dopo l’arrivo del primo tram. Nell’aprile 2006 l’esercizio della linea iniziò in sordina senza alcuna cerimonia. Si rimedierà un ventennio dopo, probabilmente sotto la pioggia.
Nelle ore più calde della giornata del 27 maggio, con la generale attenzione mediatica rivolta sulla nuova viabilità di piazza Baldissera, a Falchera sono giunti i primi due tram (un tram serie 6000 e uno 8000) per i test del nuovo impianto. In realtà questi sono i primi due tram giunti con i propri mezzi in quanto lo scorso 18 maggio una motrice serie 8000 era stata trainata per prove del nuovo impianto ma al tempo la linea aerea era totalmente mancante sul nuovo anello.
I tecnici GTT hanno osservato con cura il transito del tram, esaminando il comportamento degli striscianti per verificarne la corretta geometria.
L’impianto tranviario sembrerebbe concluso, pronto per i collaudi ufficiali, mentre restano da terminare le opere di arredo urbano. Facilmente non appena sarà formalizzato il nulla osta al servizio, il tram della linea 4 tornerà a percorrere tutta la tratta nord fino al nuovo capolinea di Falchera.
Nell’articolo dello scorso 17 maggio abbiamo visitato la nuova postazione di ricarica in piazza Sofia per le linee 2 e 18. Le voci davano l’avvio del servizio con autobus elettrici per il mese di giugno, pertanto siamo andati a visitare anche il capolinea sud di piazzale Caio Mario per vedere l’avanzamento dei lavori. Qui, a parte qualche transenna, non è visibile alcuno sviluppo ed è altamente improbabile che per fine settimana siano pronte le postazioni di ricarica.
Nel frattempo in piazza Sofia sosta giorno e notte una sorveglianza privata: evidentemente deve esserci particolare timore per i furti di rame. Un altro punto a favore per il sistema tram…
In piazza Sofia sono stati completati i lavori di posa delle nuove postazioni di ricarica per gli autobus 18 metri elettrici. Sono state installate 4 postazioni per permettere ai veicoli delle linee 18 e 2 di ricaricare durante la sosta. La linea 2 verrà qui attestata mentre in via Ponchielli probabilmente resteranno solo alcune corse scolastiche. L’avvio dell’esercizio è previsto per il mese di giugno. Le postazioni di ricarica sono presenti anche nei capilinea opposti ovvero in piazzale Caio Mario e via Corradino. In basso una grafica della possibile nuova linea 2.
Ulteriori postazioni di ricarica sono in fase di completamento a Porta Susa (linea 72), via Artom (linea 35) e via Marsigli (linea 42): in questi casi manca la postazione al capolinea opposto dove è probabile che i tempi di sosta vengano quasi azzerati onde poter sostare il più a lungo possibile sotto alla presa di ricarica.
Trascorse esattamente 4 settimane dall’ultimo reportage (21 marzo), il cantiere di Falchera si presenta con una serie di novità di buon auspicio per una prossima conclusione dei lavori. Innanzitutto tutti i binari sono stati posati. Il vecchio impianto con la forbice è stato rimosso ed è rimasto esclusivamente lo scambio per il binario di scarto. La vecchia linea aerea è stata rimossa e la nuova palificazione in parte è stata già posata.
Il cemento colato tra le traversine è in fase di essicazione prima di poter accogliere lo strato di asfalto per permettere il transito ai veicoli lungo via dei Tigli, attualmente chiusa. L’area di capolinea dovrebbe invece restare con uno strato inerbito, come era in precedenza. Ulteriori immagini nella pagina successiva.


Sono trascorsi una decina di giorni dall’ultimo sopralluogo a Falchera ed eccoci di ritorno per vedere l’avanzamento dei lavori. La primissima verifica riguarda il curioso mezzo metro di binario mancante sulla curva che è stato inserito ed ora il binario è completo. Ci sono dei punti delle transenne ancora da posizionare ma nel complesso la conclusione è vicina.
Procedendo verso il capolinea il binario si interrompe e lascia spazio alla soletta di cemento realizzata negli scorsi giorni. L’area di capolinea è ancora priva di binari ma è ben riconoscibile il futuro assetto dei binari con il binario di scarto sulla destra. Sarà da capire dove verrà esattamente posizionato il capolinea effettivo e quale sarà la movimentazione dei tram rispetto al secondo binario (se sarà usato solo per vetture guasti, sorpassi oppure se permetterà l’attestamento indistinto come ad esempio avviene al capolinea del 15 a Sassi). Altre immagini nella pagina successiva.

Torniamo a Falchera dopo una lunga pausa e il cantiere che troviamo presenta interessanti sviluppi. La posa del binario dell’anello è pressoché completa, si sta lavorando sulle protezioni e sui cordoli in pietra per la rifinitura.

Il terreno smosso è ora spoglio ma tra qualche mese la vegetazione si farà strada e un bel prato verde sarà la perfetta cornice per questo nuovo capolinea.

L’edificio dell’Enel contro cui il vecchio capolinea si fermava viene ora aggirato dal nuovo binario. Le rotaie sono state posate, il letto di cemento è solido e la ghiaia della massicciata riempie gli spazi tra le rotaie. Sul momento non ci siamo accorti di un dettaglio, emerso in fase di rielaborazione delle immagini:

Qualcuno ha fatto male i conti! Sulla rotaia interna mancano circa 50 cm! Saldare il segmento mancante non è un gran lavoro ma il fatto è curioso perché la ghiaia è già stata posata.

L’area del capolinea è invece chiusa da recinzioni e per oggi il reportage si conclude qua.
Ecco le ultimissime immagini della linea aerea di piazza Sofia. Nella giornata odierna sono iniziati i lavori di smantellamento per fare spazio agli impianti di ricarica delle batterie dei futuri bus da 18 metri che prenderanno il posto degli attuali mezzi marcati Mercedes. Praticamente si passerà dalle stelle (Mercedes) alle … vabbé, è chiaro.
L’arrivo del carro torre GTT ha avviato i lavori di prima mattina che sicuramente andranno avanti anche nei prossimi giorni, essendo necessario rimuovere non solo il cavo di contatto ma anche tutta la tiranteria che tiene in posa la linea aerea.

Dopo una giornata di lavoro restano solo più alcuni spezzoni di cavo collegati ai tiranti e tanto tanto rammarico per un bene comune gettato alle ortiche in nome di un vento simil-ecologista.
Se la mobilità elettrica è ecologica da oltre 150 anni, non altrettanto si può dire del ciclo di produzione delle batterie che tanta spinta hanno ricevuto negli ultimi anni. Basta fare qualche ricerca per capire che il reperimento di queste risorse rare è causa di devastazione ambientale, sfruttamento di popolazioni e guerre per il controllo delle aree più ricche di elementi.
https://www.greenme.it/energia/estrazione-del-litio/
https://www.focsiv.it/mappatura-degli-impatti-e-dei-conflitti-sugli-elementi-delle-terre-rare/
Il tempo è sempre galantuomo, vedremo quanto servirà per accorgersi degli errori commessi.
In corso Bolzano, all’interno dell’autostazione presso lo stallo 7, è comparso da alcuni giorni un’area di cantiere per la costruzione della postazione di ricarica destinata agli autobus 18 metri elettrici. I nuovi bus da 18 metri necessitano di costanti ricariche in quanto l’autonomia è bassa (per avere maggiori autonomie avrebbero dovuto sovraccaricare il veicolo di batterie finendo per spostare più litio che non persone…), rendendo di fatto questi veicoli molto poco flessibili in termini di possibilità di impiego.

In alto si vede proprio uno di questi nuovi bus con la presa di ricarica alzata. I cantieri partono solo ora perché sembra ci siano state varie controversie per l’impatto visivo di queste stazioni, alla strenua dell’annoso problema delle coperture delle scale della metropolitana. Il cantiere è aperto ma non sono presenti date di fine lavori. Alcune voci parlando dell’immissione in servizio di questi autobus già entro Pasqua 2026. Staremo a vedere.





















