Sono trascorse due settimane dal nostro primo sopralluogo e il cantiere di Falchera si presenta nella fase avanzata delle demolizioni. Ad eccezione della tratta dove transitano anche le automobili, il binario in sede propria è stato quasi del tutto rimosso. L’area soggetta al rinnovo è quella della vecchia forbice (con la coppia di scambi a molla) e dello scambio per il binario di scarto. Il vecchio tracciato è ancora ben visibile dalla geometria della linea aerea.
Dal 25 agosto 2025 la tratta nord della linea 4 è interrotta per permettere lo svolgimento di due importanti cantieri: il primo sul ponte Ferdinando di Savoia, sull’asse di corso Giulio Cesare, il secondo a Falchera per la realizzazione del nuovo capolinea ad anello (in alto uno dei pannelli informativi con la descrizione del progetto).
Durante la prima settimana i movimenti sono stati pressoché assenti mentre le prime transenne e i primi mezzi d’opera sono arrivati nel corso della seconda settimana di settembre, come le immagini sottostanti, datate 10 settembre, mostrano. Le aree sono state isolate e i mezzi sono pronti a mettere mano all’impianto realizzato giusto un ventennio fa.
Nell’articolo di una settimana fa si commentavano i lavori basandosi sul progetto condiviso nel 2022 ma uno degli aspetti negativi che criticavamo doveva essere già saltato all’occhio perché la realizzazione dimostra che quanto andava bene sulla carta, nella realtà avrebbe creato molti problemi. In particolare parliamo della posizione degli stalli dei taxi che sono ora spostati verso la strada mentre la pista ciclabile corre a fianco del marciapiede (foto nella pagina successiva). Continua a leggere »
Sono ripartiti i lavori alla nuova ciclabile in corso Bramante e stanno mettendo in pratica i progetti che abbiamo presentato lo scorso 4 marzo 2022 (c’è anche annesso disegno tecnico). In particolare si può vedere lo sfacelo compiuto ai danni di un binario di raccordo già oggetto di attacchi per motivi ridicoli.
In un sol colpo l’amministrazione sarà riuscita a mettere malumore a chi sostiene il tram (in quanto veicolo veramente ecologico perché elettrico e privo di inquinanti batterie), i ciclisti (perché costruire una ciclabile a cavallo di un binario del tram è da assassini), gli automobilisti (perché vedono ridursi i parcheggi), gli utenti del TPL (perché vedranno la fermata spostata e/o posizionata a cavallo della ciclabile), i taxisti (perché tra la strada e il loro posteggio passerà la ciclabile, con annessi rischi per tutti)… insomma al Comune forse contano sul proverbio: “mal comune mezzo gaudio”.
Peggio di così era difficile da fare.








