Ott 25 27

Dal Comune di Torino annunciano che entro la fine dell’autunno i tram della linea 3 torneranno a fare capolinea in piazza Hermada dopo 11 anni di assenza. Questo è in sintesi il contenuto della dichiarazione dell’assessore ai Trasporti Chiara Foglietta a seguito di alcune interpellanze provenienti da consiglieri della Circoscrizione 7.
Alcune voci parlano del ritorno già dal 10 novembre, data prevista di conclusione dei cantieri su corso Regina Margherita, ma osservando i lavori da buoni “umarell” le tempistiche ipotizzate sembrano essere un po’ troppo ottimistiche. Più facile che trascorra tutto il mese di novembre e che la dichiarazione “entro fine autunno” sia piuttosto veritiera.
Sono in corso anche i lavori per l’agognato passaggio pedonale di corso Gabetti all’altezza di via Moncalvo, realizzabile grazie a modifiche normative applicate alla fine del 2024.
L’attuale limitazione della linea 4 in piazza Derna permetterebbe già da subito l’uso di tram monodirezionali (come già talora avviene con le motrici serie 6000 monodirezionali) e quindi anche l’impiego dei nuovi tram HitachiRail serie 8000. In ogni caso la limitazione della linea 4 libera sufficienti tram bidirezionali da poter gestire anche la linea 3 sul percorso Vallette-Val San Martino.
Ott 25 10

Si torna a Falchera dopo due settimane esatte dal precedente sopralluogo e l’area dell’attestamento dei tram è stata completamente smantellata. I binari annegati nell’asfalto sono ancora al loro posto (e resteranno ancora per un po’) mentre nell’area del capolinea solo il binario di raddoppio è stato rimosso al contrario della forbice che si intravede ancora tra la terra.

La parte che salta all’occhio è quella dietro la cabina elettrica Enel dove nell’erba è stato già parzialmente scavato il tracciato del nuovo binario. La posa di nuovi tracciati è cosa talmente rara che fa impressione vederla!


Ott 25 05

A distanza di un mese dal nostro ultimo reportage, il cantiere in piazza Carducci è avanzato abbastanza lentamente. La principale novità è avvenuta questa mattina, domenica 5 ottobre, quando i tecnici GTT hanno smantellato la linea aerea del binario occupato da parte del marciapiede costruito per proteggere gli stalli dei taxi. Riprendiamo qui parte delle parole di un lettore di Specchio dei Tempi la cui lettera è stata pubblicata sabato 4 ottobre:
Trovo inaccettabile non solo la scelta ma anche che chi di competenza non ne abbia spiegato le ragioni. L’infrastruttura tranviaria è un asset patrimoniale della città e dell’azienda, il fatto che lo si impoverisca così facilmente per seguire (immagino) qualche fanatico delle due ruote trovo sia irrazionale e non coerente con la missione di questi enti. Forse sarebbe opportuno vedere all’estero con quanta attenzione viene gestito il patrimonio del trasporto pubblico, che convive ottimamente con le biciclette!