Nuove lanterne ceche

Rete

In piazza Statuto sono comparse due nuove lanterne luminose per gli scambi 540 e 545. Per un approfondimento sull’argomento lanterne degli scambi, si rimanda alla pagina dedicata.

Le nuove lanterne provengono dalla repubblica Ceca e sono prodotte dalla Elektroline, azienda specializzata in prodotti per il mondo tranviario e filoviario. Non è la prima volta che incontriamo i loro prodotti, da alcuni anni sono stati introdotti nuovi divisori della rete aerea, anch’essi costruiti in repubblica Ceca. Le lanterne più vecchie sono state prodotte dalla Signalbau Huber, azienda di Monaco di Baviera specializzata in semafori e lanterne luminose che nel 2000 è diventata “M.Tech Technologie und Beteiligungs AG” e nel 2010 “Swarco Traffic Holding GmbH”, parte del gruppo Swarco, multinazionale produttrice di sistemi, servizi e soluzioni complete per la sicurezza stradale e la gestione intelligente del traffico. A Torino il gruppo Swarco fornisce tutto il sistema AVM in uso in GTT.

In alto e in basso le nuove lanterne negli scambi 540 e 545 di piazza Statuto.

Persa la nuova linea 12 (almeno per ora)

Linea 12

La linea 12 perde per ora il finanziamento ministeriale di 221.721.410,41 Euro necessari per la costruzione della nuova tratta, tra cui il riadattamento del tunnel ex ferrovia Torino-Ceres.

Tutto inizia con le proteste degli abitanti sulla Spina Reale che lamentano la perdita di alcune centinaia di metri di area pedonale necessaria per realizzare la rampa di uscita dal tunnel verso largo Grosseto. Il progetto iniziale prevedeva un tunnel anche sotto largo Grosseto ma per contenere i costi si optò per una soluzione con meno scavi. Così dalla ex galleria della Torino-Ceres il tram sarebbe riemerso in superficie all’altezza di largo Grosseto, erodendo alcune centinaia di metri della Spina Reale, una lunga striscia pedonale sorta con l’interramento della ferrovia. In conseguenza a queste proteste si è rivisto il progetto portando alla costruzione di un capolinea tronco, sotterraneo, proprio sotto la stazione dismessa Madonna di Campagna. Il nuovo capolinea necessita di nuovi tram bidirezionali (idonei al transito in una vera galleria) e variante su variante, alla fine i costi sono lievitati e il governo che aveva dato l’ok per il primo progetto non ci sta più.

Il Comune di Torino comunica al Ministero che l’opera deve essere rimodulata, anche dividendola in lotti funzionali, perché manca la copertura finanziaria completa. Il Ministero risponde che sono necessari ulteriori approfondimenti tecnici ed economici sul progetto e il finanziamento statale viene dichiarato definanziato (ovvero decaduto). Stop così all’intero progetto del nuovo tram 12. Ora è necessario attendere un nuovo decreto ministeriale per ripartire con una nuova progettazione dell’opera, questa volta divisa in due lotti.

Per ora il tram 12 resta un sogno nel cassetto.

“Potature” su corso Belgio

Incidenti, Linea 15

Il forte vento che ha accompagnato il temporale di ieri 11 luglio si è occupato di abbattere altre piante su corso Belgio provocando ingenti danni alle auto parcheggiate e ai cavi della linea 15. I giornali parlano di 5 alberi abbattuti, ma il comitato per la difesa delle alberate di corso Belgio ci tiene a far sapere che sono ben 10 le piante colpite, non abbattute alla radice ma dalle quali si sono staccati grossi rami o ha ceduto una parte importante dell’albero.

Già lo scorso 26 giugno un altro grosso ramo si era staccato finendo per bloccare la strada. I problemi alle alberate in corso Belgio sono oggettivi, solo il comitato non li vuole vedere.

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