Linea 12: ulteriori ipotesi di varianti

Linea 12

Lo scorso 24 luglio nella sala di via Cesalpino i residenti di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna si sono dati appuntamento per assistere al confronto con l’assessore Chiara Foglietta sul progetto della variante della linea 12 che è stata presentata poco più di due settimane prima. L’annuncio della possibile occupazione della parte finale della Spina Reale (circa 200 metri finali su un chilometro complessivo) aveva sollevato una marea di proteste nei residenti. Per far sentire la sua vicinanza l’assessore Foglietta ha presentato alla platea il progetto e ne ha spiegato le motivazioni, ascoltando anche le critiche da parte di chi si sente di essere direttamente coinvolto.

Alcuni giorni dopo l’incontro è stato presentato un nuovo documento che mette al confronto le tre varianti al progetto presentato e accettato dal MIT (la prima variante, più due nuove ipotesi).

Prima ipotesi alternativa (tracciato rosso): riutilizzo dei binari di via Stradella in superficie dopo attraversamento di piazza Baldissera in sotterranea.

Questa idea creerebbe una rampa in corrispondenza della ex stazione Dora per permettere al tram di superare il dislivello che c’è tra la galleria e il piano stradale. I vantaggi sarebbero un immenso risparmio economico (e di tempi), una valenza trasportistica identica a quella della galleria, la possibilità di riqualificare la stazione Dora e migliorare gli interscambi tram-treno-aeroporto. Ovviamene il Comune indica che ci sono anche degli svantaggi, come quello che il tram avrebbe la priorità semaforica (ndr: la priorità semaforica uno svantaggio?), che il 12 in superficie ricalcherebbe la linea 10 (ma in Comune sanno che il 10 percorre pochi metri di via Stradella perché poi va verso nord su via Chiesa della Salute?),  che ridurrebbero i parcheggi in superficie (ah, ecco…), che sarebbe necessaria una rampa per superare il dislivello (che poi era la stessa idea della prima variante… ora non va più bene?)… insomma un sacco di ostacoli.

Seconda ipotesi alternativa (tracciato verde): invece che fare galleria verso corso Grosseto, si sale in superficie su corso Lombardia e si riutilizzano i binari della linea 3.

Il problema era il costo della galleria verso piazza Manno e qui con cosa se ne escono? Con un’altra galleria, quasi identica a quella bocciata per i costi! Non stupisce che la variante abbia molti lati negativi, in primis i costi, a seguire i parcheggi persi agli alberi abbattuti, tuttavia viene inserito tra i vantaggi la possibilità di utilizzare i binari della linea 3. Giusto per chiarire, nella prima ipotesi i pochi metri di sovrapposizione con la linea 10 sono uno svantaggio mentre sovrapporre la linea 12 per interi isolati su corso Toscana alla linea 3 è un vantaggio. Il trio Aldo Giovanni e Giacomo direbbe: “allora sei deficiente, dillo son’ deficiente lo so”.

Riproponiamo parte della presentazione ufficiale perché fatichiamo a credere a ciò che leggiamo. La presentazione nel suo complesso elenca possibili scenari alternativi ma alla fine lascia l’amaro in bocca perché la sensazione è che l’opera della linea 12 non avrà mai luce. L’ultima ipotesi è quella di dividere in due parti con un primo lotto di riqualificazione del tunnel sotto via Stradella che però a fine lavori non può essere usato perché gli unici tram utilizzabili (le 8000) non sono bidirezionali e non ci sarebbe spazio per un anello sotterraneo. Così mentre si attendono i finanziamenti per il secondo lotto, la galleria può tornare nel degrado dell’abbandono.

Proposta di variante (migliorativa) per la linea 12

Linea 12

In data odierna è stato presentato un progetto di variante per il tracciato nord della futura linea 12 al fine di rimodulare le voci di spesa, risparmiando sul costo complessivo senza perdere la valenza trasportistica del progetto (anzi, viene migliorata). La causa sono i costi cresciuti nel mercato industriale e delle opere civili a seguito degli sconvolgimenti politici in ambito internazionale e della collegata crisi energetica.

La variante, visibile nel tracciato rosso, si discosta dal progetto finanziato (tracciato blu) nel tratto prossimo a largo Grosseto. Il punto cruciale è l’abbandono di un tratto di 1 Km di galleria costruita ex-novo e dell’allacciamento ai binari di largo Grosseto con un nuovo tratto in superficie tra largo Grosseto e piazza Manno. Questa modifica oltre a far calare i costi complessivi dell’opera (anche in termini di manutenzione successiva) e riducendo i tempi di realizzazione, permette anche un irrobustimento della rete tranviaria in quanto garantirebbe al deposito Venaria una diretta connessione con lo stadio e quindi con il capolinea nord della linea 12 (ottimizzazione dei percorsi da/per deposito). Inoltre questo nuovo tracciato avvicinerebbe la linea 12 alla stazione Grosseto della linea per l’aeroporto, migliorandone così l’interconnessione. Nell’area attualmente occupata dalla vecchia stazione Madonna di Campagna sorgerebbe la nuova fermata in superficie della linea 12 e i risparmi ottenuti permetterebbero anche una compensazione aggiuntiva pari a circa 8,6 milioni di euro per la riqualificazione dell’area.

In alto il complessivo della variante mentre in basso un dettaglio dell’area di interconnessione con i binari di largo Grosseto.

Attualmente sono in corso attività preliminari (pulizia delle aree dai rifiuti, rilievi topografici, indagini geognostiche…) mentre per il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica occorre attendere un anno (luglio 2026). Le tempistiche previste indicano nel dicembre 2026 la gara per la progettazione e realizzazione delle opere civili, seguita nove mesi dopo dal progetto esecutivo (settembre 2027) e dall’inizio dei lavori nell’ottobre 2027. La previsione della fine dei lavori e l’apertura dell’esercizio è fissata al dicembre 2030.

In attesa degli ulteriori sviluppi, riepiloghiamo qui i vari passi finora compiuti:

  • 16.5.2019: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) ha pubblicato l’AVVISO n.2 per la presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi”.
  • 12.1.2021: la Giunta Comunale con deliberazione n. 10 del 12/01/2021 ha approvato la candidatura dell’intervento “Linea tranviaria 12 e recupero trincea ferroviaria Torino – Ceres”.
  • 14.9.2021: la Giunta Comunale con Deliberazione n. 836 il 14/09/2021 ha approvato in linea tecnica il PFTE dell’opera.
  • 7.8.2023: il MIT con DM n. 191 del 07/08/2023 ha assegnato 221,7 milioni di Euro al Comune di Torino per la realizzazione della “Linea tranviaria 12 e recupero trincea ferroviaria Torino – Ceres” ed ha fissato al 31 dicembre 2025 il termine ultimo per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV) per l’affidamento dei lavori.
  • 27.2.2024: con Decreto Dirigenziale n. 44, del 27/02/2024, il MIT ha impegnato le risorse assegnate al Comune di Torino per la realizzazione dell’intervento.
  • 9.7.2025: si propone una variante al PFTE per restare entro le cifre del finanziamento disponibile senza ricorrere a risorse aggiuntive.

Linea 12: progetto di fattibilità tecnico-economica

Linea 12, Rete

E’ stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Torino il progetto approvato di fattibilità tecnico – economica per la linea tranviaria 12 all’Allianz Stadium e il recupero della trincea ferroviaria della Torino – Ceres. I documenti sono integralmente visionabili (e scaricabili) fino al 30 settembre.

https://stilo.comune.torino.it/albopretorio/#/albo/atto/1715418

Riportiamo di seguito la descrizione della linea, tratta dai documenti pubblicati. Continua a leggere »

Passi avanti per la linea 12

Linea 12, Rete, Tpl

La Giunta comunale ha approvato oggi il progetto di fattibilità tecnico-economica per il prolungamento del tram 12 all’Allianz Stadium e il recupero della trincea ferroviaria Torino-Ceres. Continua a leggere »

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