8023 arrivata a Torino

Serie 8000

È giunta a Torino anche la ventitreesima vettura serie 8000. Dopo le prime verifiche inizierà il pre-esercizio con i tradizionali 500 Km da percorrere fuori servizio prima di poter accedere all’omologazione ministeriale. Ad oggi 23 vetture sono state consegnate e una decina sono omologate con un ritmo che non è stato regolare ma dopo gli intoppi iniziali, gradualmente risolti, la strada sembra essere in discesa e si potrebbe arrivare all’obiettivo di immettere in servizio 3 tram al mese. Parallelamente nessun tram serie 2800 è stato definitivamente accantonato anche se alcuni incidenti e alcune cannibalizzazioni hanno reso incerto il futuro di alcune vetture come ad esempio 2845, 2851, 2854, 2877, 2886, 2888 e 2895. Se per 2886 e 2888 un’operazione di “taglia e cuci” potrebbe portare a ottenere di due tram incidentati (uno sulla testata e uno in coda) uno ibrido sano, tutte le altre vetture appaiono oramai irrecuperabili.

In arrivo gli eredi degli Elfo

Bus

Indcar, azienda spagnola specializzata in minibus, ha vinto il bando di gara indetto da GTT per 22 nuovi minibus elettrici in sostituzione degli autobus Elfo Cacciamali, la prima serie di autobus elettrici di Torino (escludendo i due prototipi E001 e E002 degli anni Novanta) datati 2002/3. La gara prevede la fornitura di 22 veicoli con altri 8 opzionali, tutti a trazione elettrica. La Indcar ha vinto presentando il Bluebus, un minibus lungo 6 metri ma soprattutto largo solo 2,2 metri, misura adeguata al transito nelle strette vie percorse dalle linee Star. Può trasportare fino a 35 passeggeri con un pianale ribassato e un’autonomia fino a 280 Km con una ricarica completa. Il tutto alla “modica” cifra di 340.000 Euro cadauno: praticamente il costo di un autobus Mercedes Conecto da 18 metri (346.000 Euro cad.)!
Torino sarà la prima città italiana a vedere circolare i minibus Bluebus, le cui consegne dovrebbero avvenire tra la fine del 2024 e il 2025.

Collaudi per 8009-10-11

Linea 3, Serie 8000

Il prossimo martedì 9 gennaio le vetture 8009, 8010 e 8011 saranno oggetto di collaudo finale con prova in corso Toscana. Per tale motivo la linea 3 verrà limitata dalle ore 14 in largo Toscana, proprio per permettere ai nuovi tram di essere esaminati. Se tutto andrà bene il parco di HitachiRail atto al servizio salirà dagli attuali 7 a 10 tram.

Il 4 torna alla Falchera ma devia nella Crocetta

Linea 4

Dal primo gennaio 2024 la linea 4 ha ripreso il suo capolinea a nord di Torino nel quartiere Falchera ma con una deviazione di percorso nella zona vicina alla stazione di Porta Nuova. Il tratto di corso Turati e via Sacchi compreso tra corso Stati Uniti e via Barrili è oggetto di alcuni interventi manutentivi che impongono al tram di deviare su corso Re Umberto come illustrato dallo schema in alto. Gli interventi riguardano la potatura delle piante e la sostituzione di un tratto di binario in prossimità della fermata “Vespucci”, teatro lo scorso giugno del deragliamento dell’ultima cassa della motrice 6024 (foto in basso). I lavori proseguiranno fino al 19 gennaio.

Buone feste!

Atts, Sito

Auguriamo a tutti buone feste con questo bel video della 2598 realizzato da ATTS!

La redazione Tramditorino.it a tutti i suoi lettori!

Riapertura Sassi-Superga e altri cantieri natalizi

Sassi-Superga

Sabato 23 dicembre la linea Sassi-Superga riapre al pubblico tutti i giorni del periodo natalizio. Il servizio sarà svolto tutti i giorni, eccetto il mercoledì, fino al 7 gennaio con una cadenza oraria tra le ore 10 e le ore 18 (ultima partenza da Sassi) e tra le ore 10.30 e le 18.30 da Superga.
I lavori in corso al Raddoppio non sono però conclusi: la fermata resta fuori servizio e i convogli dovranno transitare alla velocità massima di 4 Km/h in tutta l’area del raddoppio. A gennaio la tranvia riprenderà il servizio con orario invernale nei soli giorni di sabato e domenica.

Altri cantieri natalizi sono previsti sulla rete tranviaria in corso Cairoli (27-30 dicembre, potature piante) e in corso Turati / via Sacchi nei primissimi giorni di gennaio (potature piante e lavori agli scambi di via Sacchi).

8008, settimo tram

Serie 8000

La motrice 8008 è la settima vettura omologata dall’Ansfisa. Può quindi unirsi alle altre sei (8002, 8003, 8004, 8005, 8006 e 8007) che già prestano servizio sulla linea 9. I problemi al software che ha creato non pochi disagi sembrano essere stati risolti con l’ultimo aggiornamento effettuato dai tecnici di HitachiRail.

La vendetta della 5032

Incidenti, Linea 3, Serie 2800, Serie 5000

Nella giornata di oggi 19 dicembre 2023, al capolinea delle Vallette si è verificato un tamponamento tra due vetture della linea 3: la motrice 5032 è arrivata lunga in fermata e ha tamponato la vettura 2888 ferma al capolinea. Lo scontro non ha provocato feriti, per fortuna, ma grossi danni ai due tram, in particolare alla 2888 che ha assorbito tutta la “prepotenza” della 5032. Il manovratore del tram sembra sia stato comunque condotto al pronto soccorso a titolo precauzionale.

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2898: una motrice fluida…

Pubblicità, Serie 2800

Prosegue la carrellata di motrici promozionali natalizie, qui vediamo la 2898 con la pubblicità dell’olio Carli. Chissà se è per l’olio che il tram procede talmente fluido che le foto sono venute un po’ mosse…

Cane si nasconde sotto al tram: salvo

Incidenti, Linea 3

@ Torino Today

Stamattina, 10 dicembre 2023, in corso Regina Margherita un cane di grossa taglia è sfuggito al dog sitter e si è nascosto sotto a un tram, vettura 5001, della linea 3 fermo al semaforo. Sono state necessarie le forze dei Vigili del Fuoco che hanno sollevato il tram e recuperato il cane spaventato, ma illeso. Non è chiara la dinamica che ha portato il cane a finire sotto al tram, ma questo fatto riporta in luce un problema molto sentito su corso Regina Margherita, ovvero il pericoloso uso delle corsie del tram come area cani. Più che in altri luoghi, un po’ per la loro caratteristica pavimentazione autobloccante, qui i padroni dei cani amano passeggiare con i propri animali, sia al guinzaglio che liberi, incuranti del transito dei tram che corrono ogni volta il rischio di investire qualcuno (di solito i padroni dei cani, meno attenti dei loro amici quadrupedi). La pericolosità è dovuta sia agli spazi ridotti, sia al fatto che la vegetazione nasconde le persone che si fermano lungo l’alberata mentre lasciano i loro cani liberi di vagare, senza contare i periodi autunnali dove le foglie rendono i binari altamente scivolosi.

I segnali di “divieto di accesso alla sede binari” sono costantemente ignorati e anche i vigili urbani sembrano non vedere mai questi comportamenti che mettono a rischio la propria incolumità.

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